


Il demone della droga ha trovato spazio anche nelle lacune legislative sviluppando un filone di spaccio cosiddetto “legale”. Sono i “Grow Shop” e gli “Smart Shop” , la nuova frontiera degli stupefacenti. Un centinaio di negozi sparsi su tutto il territorio nazionale, diffusi ormai da circa cinque anni. I “Grow Shop” sono luoghi di culto per gli appassionati di cannabis. In questi negozi gli specialisti dei famosi “Spinelli” trovano tutto il necessario per sviluppare una vera e propria produzione di marijuana e di hashish. Grazie alle lacune legislative, è consentita la vendita dei semi di canapa, dai quali derivano queste sostanze. Nei “grow shop”, oltre ai semi, si trova tutto il necessario per lo sviluppo di vere e proprie piantagioni. Gli “Eco Smart Shop” sono negozi dove si comprano sostanze allucinogene ed energizzanti. Veri e propri luoghi di spaccio legalizzato; salirono alla ribalta dopo la morte di un giovane ventenne lanciatosi dal balcone convinto di poter volare dopo aver masticato l’Ipomea Violacea detta “Rosa Hawaiana”, una pianta contenente acido lisergico che produce effetti simili all’Lsd. Negli “Smart Shop” sono in vendita inoltre l’Amanita Muscaria, l’Argyreia Nervosa, gomme a base di erba africana dette Kanna, biscotti alla canapa e lattuga selvatica spagnola. Tutte sostanze che hanno effetti allucinogeni e narcotici del tutto assimilabili a quelli degli stupefacenti. Nel novembre 2003 Azione Giovani di Roma chiuse simbolicamente, per circa tre ore, l’ingresso del primo Ecosmart Shop a via dei Vascellari (Trastevere). L’iniziativa voleva attrarre l’attenzione delle Istituzioni sulla nascita di questo preoccupante fenomeno. Purtroppo però, da allora questi negozi si sono moltiplicati non solo a Roma ma in tutta l’Italia, per questo abbiamo deciso di rilanciare la nostra iniziativa Nel mese di Aprile abbiamo chiuso simbolicamente uno di questi luoghi di spaccio legale, sito in via Conca D'oro, e da li' è iniziata la raccolta firme di Azione Giovani Roma per chiedere al governo di
- bandire la vendita dei semi di canapa indiana,
- mettere fuori legge le sostanze allucinogene e narcotiche oggi in commercio,
- chiudere, in via precauzionale, tutti gli smart e grow shop.
In una sola giornata a Roma abbiamo già raccolto circa 2000 firme, l’obiettivo da raggiungere è il milione di firme sul territorio nazionale. E’ anche possibile firmare la petizione on line Da sempre la destra giovanile si batte contro le droghe, contro queste forme di alienazione ed emarginazione, contro l’idea che nello sballo ci sia la felicità. La nostra è una battaglia antropologico-culturale per una gioventù consapevole e capace di costruire il proprio futuro. Gli avversari sono quelli di sempre, antiproibizionisti, legalizzatori, nichilisti, il peggio della sinistra che oggi governa l’Italia e che ci vuole imporre la sua dittatura del politicamente corretto: riduzione del danno, legalizzazione, omologazione delle coscienze. La battaglia contro la droga, per la cultura della repressione dello spaccio e per il recupero di chi cade sarà lunga e dura, ma saremo in grado di vincerla.


Ecco, di seguito, la locandina realizzata per il lancio di questo progetto:
