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domenica, 23 marzo 2008
DROGA: GASPARRI, STANZE DEL BUCO? BERTINOTTI NON SI SMENTISCE

da www.alleanzanazionale.it

"Le proposte di Fausto Bertinotti di liberalizzare la cannabis e sperimentare le 'stanze del buco' in Italia sono lontane da ogni logica di prevenzione e anche dal buon senso. Bertinotti non si smentisce". Lo dichiara Maurizio Gaparri An-Pdl. "La droga è un male che va combattutto senza compromessi. Invito il Presidente della Camera a far visita alle Comunità di recupero di giovani che sono caduti nel tunnel della tossicodipendenza. Lo invito ad ascoltare le storie di quei ragazzi, i loro drammi personali. Ma come si fa solo a pensare a simili progetti? Le stanze del buco. Un termine che di per sè evoca terrore, morte. Secondo Bertinotti questa soluzione darebbe assistenza a chi assume sostanze stupefancenti. E' una trovata macabra per gli effetti devastanti che produrrebbe. Anzichè dare un segnale forte di lotta e di prevenzione al consumo di droghe, il leader della Sinistra Arcobaleno auspica una revoca della legge Fini-Giovanardi e propone la liberalizzazione della cannabis. E' un programma che getta sgomento e preoccupazione in tutta la parte sana del paese, in chi quotidianamente entra in contatto con la tragedia di migliaia di famiglie che soffrono il dramma della tossicodipendenza. Le camere del buco, poi, come le chiama il Presidente della Camera, riportano alle stanze delle prigioni americane dove si somministra il veleno ai condannati a morte. Anche lì c'è chi può assistere. Noi preferiamo guardare alla vita".

Scritto da: danielecaroleo alle ore 18:13 | link | commenti (11) | categoria: documenti, iniziative, comunicato stampa, droga, alleanza nazionale, stanze del buco, no alla droga
venerdì, 07 marzo 2008
DROGA E MENTALITA' MODERNA!
da http://illupoblog.blogspot.com

Droga, perchè? Purtroppo il problema non è così semplice da affrontare, bisogna individuare ciò che spinge fin dall'inizio un ragazzo a far uso di stupefacenti. Alcuni sono spinti dagli amici, "prova, tanto una pasticca che ti può fare?" si inizia così da una serata in discoteca,  poi due, non c'è due senza tre, "ma tanto smetto quando voglio!" 
Dopo invece ti accorgi troppo tardi che è diventata dipendenza!
Fino a qui sono cose che si sanno, ma l'aspetto più grave riguarda chi incomincia a impasticcarsi, sniffare o bucarsi per fuggire dalla realtà che l'opprime.
La vita di oggi è frenesia, è¨ un continuo susseguirsi di problemi, lo stress spesso regna sovrano al nostro interno. Perchè? Forse la spiegazione è più semplice del previsto. Noi abbiamo (e ognuno è colpevole e complice) importato e accresciuto questa mentalità moderna, frenetica, dominata dalla paura, la paura (di chi può permettersi di tentare l'arricchimento) di morire senza aver avuto nulla, quindi c'è questa fretta di guadagnare, di avere qualcosa tra le mani, di avere il potere e la fama, anche piccoli che siano, e si prende la droga che aiuta a superare l'ansia, a migiorare le prestazioni e superare lo stress.
Questo percorso può far cadere rovinosamente chi lo intraprende, e colui che cade a volte riscopre i veri valori per cui vale la pena combattere sanamente, si accorge che in fondo lui è vuoto, i soldi non l'avevano riempito affatto, anzi lo avevano deviato, era diventato una macchina, un altro essere, più vicino ad un robot che ad un uomo.
Avere una famiglia è duro (soprattutto oggigiorno) ma è una ragione di vita. Avere la Fede ti aiuta a superare qualunque ostacolo. Aiutare chi ne ha bisogno, regalare un sorriso è una delle gioie più grandi. C'è un proverbio che dice: "il lavoro nobilita l'uomo". Mai fu detta cosa più saggia. La soddisfazione più grande è il dovere compiuto, chi è che ha bisogno di drogarsi se compie il suo dovere onestamente e gode i frutti del proprio lavoro?
Mi sono limitato a parlare di questo aspetto perchè sugli effetti delle droghe si possono facilmente trovare tutti i dati che si desiderano.

Scritto da: danielecaroleo alle ore 22:18 | link | commenti (9) | categoria: documenti, droga, no alla droga
giovedì, 07 febbraio 2008
AN A BRESCIA: "CONTRO LA DROGA!"

da www.agbrescia.it

IN LOGGIA E BROLETTO. I consiglieri Fabio Mandelli e Andrea Ghezzi annunciano una iniziativa inter-istituzionale.


L’emergenza droga è il nuovo cavallo di battaglia di Alleanza nazionale che, con un’azione congiunta dei capigruppo consiliari alla Provincia e al Comune di Brescia, sollecita una seduta straordinaria dei rispettvi consigli.
«Così come per il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, riteniamo che anche l’emergenza droga rappresenti un tema di confronto politico e impegno istituzionale» ha spiegato il capogruppo in Provincia Fabio Mandelli in una conferenza stampa promossa per illustrare la richiesta di convocazione che oggi verrà sottoposta all’attenzione della conferenza dei capigruppo di palazzo Broletto. Due i punti cardine del documento. Si punta a promuovere una serie di audizioni coinvolgendo tutte le realtà pubbliche e private del territorio che svolgono mansioni di studio, analisi, contrasto delle tossicodipendenze e del recupero delle persone vittime di dipendenze. Inoltre si vuole promuovere una serie di interventi negli istituti scolastici bresciani per sensibilizzare i giovani sugli effetti devastanti derivanti dall’utilizzo di droghe in genere. Ma non solo.
«Intendiamo investire in campagne che abbiano impatto mediatico sugli adolescenti ma che siano anche in grado di tenere alta la guardia degli adulti» dice Mandelli. Dopo la campagna di contrasto agli incidenti stradali, all’abuso di sostanze alcoliche e a sostegno della sicurezza nei luoghi di lavoro la Provincia, secondo An, deve dunque mobilitarsi anche per contrastare la diffusione di droghe.
IN QUESTO CONTESTO la prima seduta del Consiglio provinciale trasmessa in diretta televisiva il 14 dicembre sulla sicurezza sul lavoro ha «fatto scuola». «Riteniamo utile condividere il dibattito e le scelte della politica con i cittadini e le famiglie bresciane - ha proseguito Mandelli -. Sono certo che ci sarà piena condivisione di questa nostra iniziativa che vorremmo poter concretizzare entro maggio».
Un mese importante anche per la politica di palazzo Loggia «che proprio in vista delle prossime elezioni amministrative non è in grado di impegnarsi su progetti futuri» ammette il consigliere comunale Andrea Ghezzi, che prevede di sottoporre la mozione che verrà presentata al presidente dell’assise comunale.
«L’aumento del consumo di sostanze stupefacenti e di nuove droghe a livello regionale ma anche nella nostra città non deve essere sottovalutato. A questo inconfutabile dato, emerso dall’annuale relazione nazionale presentata in Parlamento, si aggiunge la facilità di reperimento di queste sostanze anche nelle realtà scolastiche» commenta Ghezzi, rimarcando la volontà di ottenere l’ approvazione di linee di indirizzo politico-amministrativo finalizzate alla sensibilizzazione sul tema anche in ambito cittadino.

Scritto da: danielecaroleo alle ore 08:18 | link | commenti (4) | categoria: iniziative, droga, alleanza nazionale, comunità, notizia, azione giovani, no alla droga
ALLEANZA NAZIONALE BRESCIA: COMBATTERE LA DROGA!

da www.agbrescia.it

Iniziativa del capogruppo in Provincia Fabio Mandelli e del consigliere comunale Andrea Ghezzi.

Tra gli elementi contenuti nel testo del ministro Ferrero, spicca la grande disponibilità di droga sul territorio, tanto che un terzo degli studenti lombardi ha raccontato di non avere difficoltà a trovare la sostanza desiderata.
A ciò si aggiunge il fatto che le droghe negli ultimi anni non hanno subito le conseguenze dell’inflazione, diventando in molti casi più economiche.
Un mercato florido le cui basi possono essere minate anche con azioni di tipo culturale, come spiega il capogruppo di An in consiglio provinciale, Fabio Mandelli: «Nel mese prossimo ci impegneremo affinché sia approvato un emendamento al bilancio per mettere a disposizione una somma da destinare a campagne di prevenzione nelle scuole, fuori dalle discoteche.
È preoccupante che siano in aumento gli incidenti stradali causati dall’uso di stupefacenti. Ci siamo battuti contro l’alcol, ma l’emergenza sicurezza riguarda anche la droga».
Prima del consiglio straordinario, che potrebbe essere messo in agenda per maggio, An richiede di effettuare una serie di audizioni con chi si occupa del fenomeno a tutti livelli, forze dell’ordine, Asl, comunità di recupero.
Lo scopo è di diffondere una maggiore conoscenza tra le forze politiche, oltre che di selezionare i soggetti protagonisti delle azioni informative.
Per il momento, Mandelli sollecita la presidente del consiglio provinciale, Paola Vilardi, affinché vengano praticati i test antidroga periodici tra i consiglieri stessi.
Sul fronte comunale, Alleanza Nazionale presenterà in Consiglio una mozione per introdurre anche in città iniziative di prevenzione, anche se, con le elezioni alle porte, Andrea Ghezzi non nasconde l’esiguità del tempo disponibile: «Faremo lo stesso un appello perché crediamo che questa tematica debba essere prioritaria, dato che Brescia è un crocevia importante di spaccio e di consumo».
Emanuele Galesi

Aumento del consumo di cocaina, cannabis, allucinogeni e stimolanti di sintesi, ritorno fra i più giovani del consumo di eroina, crescita degli utenti presso i Ser.T di consumatori di cocaina e cannabis. È dai dati allarmanti contenuti nella relazione sulle tossicodipendenze presentata l’anno scorso al parlamento dal Ministero della solidarietà sociale che nasce l’idea di Alleanza Nazionale di convocare un consiglio provinciale straordinario sul tema della droga per promuovere iniziative che mirino a informare i giovani sui rischi che corrono assumendo sostanze stupefacenti e psicotrope.

Scritto da: danielecaroleo alle ore 08:12 | link | commenti (2) | categoria: iniziative, comunicato stampa, droga, alleanza nazionale, notizia, azione giovani, no alla droga
martedì, 05 febbraio 2008
AZIONE GIOVANI PERUGIA: ABBIAMO APERTO LA BRECCIA: ORA AN CONTINUA LA BATTAGLIA SULLA DROGA DI STATO!

da http://agpgcircoloborsellino.spaces.live.com/

Dopo l'inchiesta del nostro Circolo sul Ser.T. di Perugia che ha portato a galla una realta' di spaccio e di carenze di personale, ora AN in Regione continua la sua battaglia per la chiusura dei Ser.T., il totale cambiamento dell'atteggiamento nell'approccio e nel recupero del tossicodipendente e nella strenua battaglia contro ogni tipo di droga di Stato.
Il capogruppo An in consiglio regionale Franco Zaffini ha presentato due interrogazioni all’assessore Rosi, di cui l’una in merito alle affermazioni “gravissime” rilasciate a mezzo stampa da Claudia Covino, responsabile del Ser.T di Monteluce, circa l’indisponibilità delle Comunità terapeutiche ad accogliere soggetti in stato di tossicodipendenza, l’altra in merito alla morte di un giovane a cui è stata somministrata una dose di naloxone (antidoto all’overdose) nei pressi di Spello in assenza di un medico, notizia riportata alcuni mesi fa da una testata locale.
“La responsabile Covino – spiega il capogruppo – ha affermato di aver chiesto a 12 comunità umbre di accogliere un ragazzo con diverse patologie e di aver ricevuto risposta negativa da tutte e 12 le comunità mentre, ha detto, i servizi pubblici non dicono mai di no. Vogliamo che l’assessore ci informi – continua Zaffini – su quali sono le 12 comunità umbre che avrebbero rifiutato il paziente, sul motivo per cui lo avrebbero rifiutato, e sul perché la responsabile Covino si sia limitata a chiamare soltanto 12 delle 21 comunità accreditate in Umbria. Sulla questione Ser.T e sul lavoro da essi svolto occorrono certezze, non vaghi discorsi paternalistici che buttano fumo negli occhi ai cittadini, che per buona parte contribuiscono a mantenere queste strutture pagando le tasse.”
“La seconda interrogazione – riprende Zaffini – è di grande importanza, perché se è vero che un ragazzo è morto dopo che gli è stato somministrato il naloxone senza il dovuto supporto medico, allora ci troviamo di fronte alla dimostrazione che la diffusione del narcan, resa ancora più facile da una recente delibera di giunta regionale in seguito alla quale ne sono state messe in circolazione 5000 dosi, può essere pericolosa quanto una overdose di eroina. In tal caso, la politica della riduzione del danno di cui va tanto fiera la dottoressa Covino, deve essere contrastata quanto la droga stessa, perché può essere causa di decessi che si vanno a sommare alla già tragica lista di morti per overdose in Umbria. L’assessore dovrà informarci anche sui risvolti di questa triste vicenda. ”

Scritto da: danielecaroleo alle ore 08:57 | link | commenti | categoria: documenti, iniziative, comunicato stampa, droga, comunità, notizia, azione giovani, no alla droga, smarts-shops
PERUGIA: GRANDE SUCCESSO DELLA CONFERENZA STAMPA SUL RECUPERO DEI TOSSICODIPENDENTI!

da
http://agpgcircoloborsellino.spaces.live.com/

Ieri (19 Gennaio 2008) alla Conferenza stampa indetta dal Circolo di Azione Giovani "Paolo Borsellino" e dal Capogruppo di AN alla Regione Franco Zaffini sul problema droga e sul recupero dei tossicodipendenti: erano presenti giornalisti di tutte le testate: corriere dell'umbria, nazione, la voce, ed erano presenti anche oltre al tg3,le principali emittenti e programmi umbri come TEF.
Relatori erano: il gia citato Franco Zaffini consigliere regionale, Emanuele Prisco Presidente del Circolo di AN "Augusta Perusia" e Dirgente Nazionale di Azione Giovani, il Commissario Regionale di Azione Giovani Andrea Rossi, il consigliere Comunali di AN Enzo Baldoni e ovviamente il Presidente e il vice-Presidente del Circolo AG "Paolo Borsellino", rispettivamente Michael Surace e Gaetano Micciche'.
E' stato molto interessante e sicuramente produttivo poter anche dialogare con i giornalisti (soprattutto con la giornalista del corriere) sulle possibile soluzioni a questo problema perugino che oggi vede la nostra citta'vantare macabri record nazionali sullo spaccio di droga e sul "rapporto qualita' prezzo".
Oggi in tutti i principali giornali dell'Umbria e' stata dedicata una intera pagina alla conferenza stampa di ieri (soprattuto la Nazione e la Voce di Perugia).
Eccovi quindi il discorso fatto dal Presidente del Circolo Michael Surace, un modo per riassumervi in sostanza cosa abbiamo detto ai giornalisti:
"Volevo innanzitutto ringraziare tutti i presenti, i giornalisti e soprattutto il Consigliere Franco Zaffini che ci ha dato la possibilita’ di poter denunciare la nostra inchiesta in un luogo prestigioso come la Regione e davanti a voi giornalisti. Probabilmente se avessimo organizzato la conferenza stampa da soli e nella nostra sede di Via Sicilia non avremmo potuto avere questo riscontro di interesse giornalistico come in questa sede. Quindi grazie Franco.
Premetto che questa e’ una delle tante iniziative che abbiamo fatto e che continueremo a fare per combattere il fenomeno spaccio e tossicodipendenza nella nostra citta’. L’anno scorso ci siamo battuti contro le stanze del buco, tanto evocate da consiglieri di Rifondazione e a volte anche dagli stessi operatori del SERT. Quest’anno ci siamo buttati nel mondo del Ser.T e sul percorso di recupero dei tossicodipendenti.
Pero’per poter parlare di questo mondo avevamo bisogno di toccare con mano la realta’ del recupero e cosi’ abbiamo preso la decisioni di mandare due nostri ragazzi, ovviamente per loro volonta’ e spirito di azione politica, di mandarli dicevo al Ser.T di Monteluce.
Quei fogli che vi abbiamo ora distribuito non sono altro che la Relazione fatta da questi due nostri inviati se cosi’vogliamo chiamarli, al Ser.T. E la scoperta e’ sconvolgente come potete leggere: il Ser.T. di Perugia oltre ad essere un luogo malsano e privo di controlli, ma questo lo sospettavamo gia, e’ un luogo DI SPACCIO!
Praticamente un tossicodipendente che cerca di fare un primo passo per uscire dal mondo della droga e che va al Ser.T. per curarsi, trova uno spettacolo desolante e che lo fa ripiombare nella realta’ quotidiana della droga: lo Stato e’ assente in questi luoghi, non vi e’ alcun controllo, e il luogo dove dovrebbe trovare una prima risposta al suo problema diventa il suo nemico peggiore, cioe’ il LUOGO DI SPACCIO.
Il bello e’ che questi spacciatori sono abilissimi nel convincere il tossicodipendente a cambiare idea sul metadone: cercano di raggirarli dicendo “eh ma il metadone non ti fara’ nulla” oppure “il metadone tanto finira’, se vuoi te ne posso dare io un po’ con l’ultima dose” ecc. E non solo, alcuni di questi spacciatori addirittura si inseriscono tra gli utenti del Ser.T. per prendere essi stessi il metadone per poi magari andarlo a rivendere o a offrire a questi poveri disperati.
Poi ci sarebbe da dire che anche l’assistenza non e’ certamente adeguata, ad esempio abbiamo saputo che l’assistenza psicologica e’ disponibile 2 giorni alla settimana e bisogna prenotarsi: ma voi spiegatemi con 300 persone al giorno, con 15 minuti alla settimana quanta assistenza psicologica si puo’ dare ad un una persona.
Comunque ripeto, il fatto gravissimo e’ che il Ser.T. e’ diventato un mercato a cielo aperto dello spaccio, non vi e’ alcun tipo di controllo e il tossicodipente non trova certamente l’ambiente adatto per il suo recupero. Quindi l’analisi finale della nostra piccola inchiesta e’ che questi Ser.T. vadano rivisti e subito, a cominciare dalla sicurezza del luogo e da una profondo cambiamento di approccio con il tossicodipendente.
Crediamo che se tutti, cittadini, giornalisti, vogliamo bene a questa citta’ e vogliamo risolvere questo problema dobbiamo trovare delle risposte serie al recupero dei tossicodipendenti, e non a mantenerli in un continuo stato di dipendenza (anche da altre sostanze simili) come qualcuno vorrebbe, ma dargli una concreta speranza di riappropriazione della propria vita dal mondo della droga, e purtroppo oggi il Ser.T. non e’ in grado di darla questa speranza."

Scritto da: danielecaroleo alle ore 08:54 | link | commenti | categoria: foto, iniziative, comunicato stampa, droga, alleanza nazionale, conferenza stampa, comunità, notizia, azione giovani, no alla droga, smarts-shops
PERUGIA: ALLEANZA NAZIONALE CHIEDE LA CHIUSURA DEI SERT

Perugia, 19 gen. - (Adnkronos) - ''La tossicodipendenza e' una delle emergenze regionali da affrontare: in Umbria c'e' un numero di morti per overdose da record e un fiorente mercato della droga che rappresentano la dimostrazione del fallimento delle politiche di contrasto e di repressione''. Lo ha detto il consigliere regionale, Franco Zaffini, aprendo questa mattina la conferenza stampa di Alleanza nazionale e Azione giovani sul funzionamento dei Sert, i servizi per i tossicodipendenti.
''I Sert - ha detto il consigliere regionale di An - devono essere chiusi perche', come ci dimostra il caso di Perugia, sono dei ghetti e dei luoghi fuori controllo in cui si spaccia e si distribuisce 'droga di Stato'. Al loro posto devono essere create delle strutture sanitarie interne alle comunita' di recupero, in cui sia possibile per i tossicodipendenti essere seguiti ed assistiti per raggiungere una efficace disintossicazione. Deve essere superata e rivista la politica di riduzione del danno, perseguita da questa amministrazione regionale, che i numeri ci dimostrano non funzionare''.
''Bisogna - ha proseguito Zaffini - pensare ai giovani che vivono il dramma della droga e soprattuto alle condizioni critiche in cui si trovano le loro famiglie''. Zaffini ha poi ricordato che Alleanza nazionale aveva proposto l'istituzione di una Commissione d'inchiesta sulla tossicodipendenza ''che e' stata pero' bocciata in modo miope e ideologico dal Consiglio regionale'' ed ha annunciato che nel mese di marzo si svolgera' in Umbria una conferenza nazionale del suo partito proprio sul problema della droga.

Scritto da: danielecaroleo alle ore 08:47 | link | commenti | categoria: iniziative, comunicato stampa, droga, alleanza nazionale, notizia, azione giovani, no alla droga, smarts-shops
IN PIAZZA...CONTRO LA DROGA!

MIlitante di Azione Giovani Marano durante una manifestazione contro la droga!

Scritto da: danielecaroleo alle ore 08:32 | link | commenti (2) | categoria: foto, iniziative, droga, azione giovani
giovedì, 31 gennaio 2008
CANNABIS, STUDIO: RISCHIO CANCRO MAGGIORE CON SIGARETTE

HONG KONG (Reuters) - Farsi uno spinello equivale a fumare 20 sigarette in termini di rischio di cancro ai polmoni, dicono scienziati neozelandesi, ammonendo dell'eventualità futura di "un'epidemia" di tumore polmonare connessa all'uso di cannabis.
In passato diversi studi hanno dimostrato che la cannabis può causare il cancro, ma pochi hanno stabilito un forte legame tra l'uso di essa e l'incidenza del tumore ai polmoni.
In un articolo pubblicato sullo European Respiratory Journal, alcuni scienziati sostengono che il fumo dello spinello può danneggiare le vie respiratorie più che quello del tabacco poiché contiene due volte il livello di carcinogeni.
Anche il modo in cui si fuma aumenta il rischio, con gli spinelli che generalmente vengono fumati senza filtro e fino all'ultimo, cosa che aumenta la quantità di fumo inalato. Chi fuma cannabis inoltre inala più profondamente e più a lungo, facilitando il deposito di carcinogeni nelle vie respiratorie, osserva lo studio.
I ricercatori hanno intervistato 79 ammalati di cancro ai polmoni cercando di identificare i maggiori fattori di rischio. Ebbene, hanno trovato che il rischio aumenta di 5,7 volte nei pazienti che hanno fumato più di uno spinello al giorno per 10 anni, o due al giorno per 5 anni, tenuto conto ovviamente delle altre variabili come il fumo di sigarette.
"Anche se il nostro studio ha coperto un gruppo relativamente piccolo, mostra chiaramente che chi fuma cannabis per lungo tempo ha una maggiore possibilità di contrarre il cancro ai polmoni", si legge nello studio del Medical Research Institute of New Zealand.
"L'uso di cannabis può essere considerato responsabile di un caso su 20 di quelli diagnosticati in Nuova Zelanda", aggiunge.
"Nel prossimo futuro potremmo assistere a un"epidemia' di cancro ai polmoni connessa con questo nuovo carcinogeno. E questo rischio si applica a molti altri Paesi, dove il crescente uso di cannabis tra i giovani e gli adolescenti sta diventando uno dei maggiori problemi per la salute pubblica".

Scritto da: danielecaroleo alle ore 13:23 | link | commenti (18) | categoria: documenti, approfondimenti, droga, notizia
mercoledì, 30 gennaio 2008
L'ON. CARLUCCI IN MERITO ALLA DROGA!

da www.valorieliberta.wordpress.com

IL MINISTRO DELLA SALUTE LIVIA TURCO RIFERENDOSI AL RAGAZZO QUINDICENNE MORTO IN CLASSE CIRCA UN ANNO FA A PADERNO DUGNANO, HA DICHIARATO “QUESTI FATTI NON AVVENGONO IN UN PAESE DOVE C’E’ UNA LEGGE LIBERALIZZATRICE, MA IN UNA DOVE C’E’ LA LEGISLAZIONE REPRESSIVA NEI CONFRONTI DI CHI CONSUMA UNO SPINELLO”. FORSE IL MINISTRO NON SA CHE REPRIMERE VUOL DIRE INTERVENIRE A COSE FATTE. MENTRE LE COSE CHE SI FANNO PRIMA CHE I FATTI AVVENGANO SI CHIAMANO PREVENZIONE. NON E’ UNA QUESTIONE DI VOCABOLARIO, MA DI CIVILTA’ DEL DIRITTO.NON ESISTE DISTINZIONE TRA DROGA LEGGERA E DROGA PESANTE. IL DOTT. SERPELLONI, DIRETTORE DELL’OSSERVATORIO REGIONALE DELLE DIPENDENZE DELLA REGIONE VENETO E DEL DIPARTIMENTO DELLE DIPENDENZE SOTTOLINEA SEMPLICI DATI DI FATTO:-LA CANNABIS E’UNA SOSTANZA TOSSICA E PERICOLOSA PER LA SALUTE E L’INTEGRITA’ DELLA PERSONA-I SUOI EFFETTI NEGATIVI SONO AMPIAMENTE STUDIATI E CONOSCIUTI NEL MONDO SCIENTIFICO, E NON PIU’ MESSI IN DISCUSSIONE-IMPORTANTI STUDI HANNO DIMOSTRATO CHE L’AUMENTO DELLA DISPONIBILITA’ E DELLA TOLLERANZA SOCIALE ALL’USO COMPORTA UN MAGGIOR RICORSO A QUESTA DROGA DA PARTE DELLE GIOVANI GENERAZIONI-IL DIVIETO SANZIONATO A LIVELLO SOCIALE DI UTILIZZARLA COMPORTA DIVERSIFICATI COMPORTAMENTI NEI GIOVANI(LA MAGGIOR PARTE LO RECEPISCE COME DISINCENTIVANTE L’USO)-L’USO DI CANNABIS PRELUDE IN OLTRE IL 90% DEI CASI LA POSSIBILITà CONCRETA DI UTILIZZO DI DROGHE QUALI LA COCAINA E L’EROINA-LA POTENZIALE EFFICACIA SU ALCUNI SINTOMI DISAGIANTI CORRELATI A VARIE PATOLOGIE NON GIUSTIFICA MINIMAMENTE –L’USO PER FINALITA’ EDONISTICHE O RICREATIVE COSI COME PER TANTE SOSTANZE CHE VENGONO UTILIZZATE COME FARMACI EFFICACI-QUANDO PARLIAMO DI CANNABIS, SI PARLA DI DROGA ARTIGIANALE E QUINDI DI UN PRODOTTO PREPARATO E CONFEZIONATO IN PAESI IN CUI LE MINIME CONDIZIONI IGIENICHE NON VENGONO RISPETTATE.IL CONTESTO ATTUALE, PURTROPPO FACILITA LA CULTURA SOSTENITRICE DELLA DROGA LEGGERA , SE NON ADDIRITTURA TRASFORMANDO QUESTE PERSONE IN ICONE DELLA TRASGRESSIONE E DELLA LIBERTA’ COMPORTAMENTALE.VOGLIAMO FORSE DIMENTICARE CHE OLTRE 20.000 VITTIME DI INCIDENTI STRADALI SON DA METTERE IN CORRELAZIONE ALL’USO CONTEMPORANEO DI ALCOOL E SOSTANZE STUPEFACENTI?BENEDETTO XVI USA PAROLE NETTE”…CHI SI RIFUGIA NEI PARADISI ARTIFICIALI DELLA DROGA, SI ALLONTANA DEFINITIVAMENTE DALLA “VERA GIOIA”CHE INVECE E’ IN CHI AMA GLI ALTRI COME INSEGNA IL MESSAGGIO EVENGELICO.” E’ QUESTA PURTROPPO, LA PROPOSTA DELLE CULTURE CHE PONGONO LA FELICITA’ INDIVIDUALE AL POSTO DI DIO, MENTALITA’ CHE TROVA UN SUO EFFETTO EMBLEMATICO NELLA RICERCA DEL PIACERE AD OGNI COSTO, NEL DIFFONDERSI DELL’USO DI DROGHE COME FUGA COME RIFUGIO IN PARADISI ARTIFICIALI, CHE SI RIVELANO DEL TUTTO ILLUSORI”.OCCORE QUINDI UNA POLITICA DELL’ISTRUZIONE, DELLA COMUNICAZIONE E DELLA SENSIBILIZZAZIONE, OVVEROSSIA I FINI CHE CI PREFIGGIAMO CON LA NOSTRA ATTIVITA’ DI ASSOCIAZIONE.
LA CASA BIANCA TEMPO FA CON YOU TUBE, HA DIFFUSO UNO SPOT ANTI-DROGA. IL NATIONAL DRUG CONTROL POLICY HA NOMINATO QUESTO PROGETTO “ABOVE THE INFLUENCE”, IL CUI FINE E’ LA DISINCENTIVAZIONE DELL’USO DEGLI STUPEFACENTI TRA I GIOVANI. IL PORTAVOCE DEL DIPARTIMENTO, RAFAEL LEMAITRE HA DICHIARATO CHE SE QUESTI VIDEO CONVINCERANNO ANCHE UN SOLO ADOLESCENTE A NON FAR USO DI MARIJUANA, ALLORA L’INIZIATIVA AVRA’ AVUTO COMUNQUE IL SUO SUCCESSO. CONDIVIDO APPIENO QUESTO PENSIERO RIASSUNTO PERALTRO NELLO SLOGAN DEL BLOG AZIONE GIOVANI “NO ALLA DROGA”: “IDEALE PER LOTTARE, NON DROGA PER MORIRE”.

On. Gabriella Carlucci
                         

Scritto da: danielecaroleo alle ore 08:40 | link | commenti (29) | categoria: documenti, approfondimenti, iniziative, droga, adesioni, notizia, azione giovani, no alla droga
ITALIA: DAL 1992 OLTRE MEZZO MILIONE DI ITALIANI SEGNALATI PER DROGA!

E' giovane, maschio, fa uso soprattutto di cannabis ma non disdegna i mix anche con l'alcol, usa le sostanze in modo occasionale, e' single, per lo piu' occupato o studente. Questo l'identikit dei consumatori di sostanze stupefacenti segnalati alle prefetture -tra cui sono sempre piu' numerosi i minorenni- contenuto in uno studio del Ministero dell'interno che analizza i mutamenti del consumo di droga negli ultimi 15 anni (dal '91 al 2006) da quando la legge 309 del 1990 ha istituito i Nuclei Operativi per le Tossicodipendenze delle Prefetture (Not).
Nel periodo preso in esame sono state 516.427 le persone segnalate ai Not, mentre le segnalazioni effettuate dalle forze dell'ordine sono state 653.377 (una stessa persona puo' essere stata segnalata piu' volte). Di questi, piu' dell'80% ha avuto una sola segnalazione.
Lo studio messo a punto dalla Direzione Centrale per la documentazione e la statistica del Ministero dell'Interno, di cui e' responsabile il prefetto Giuseppe Montebelli, sottolinea il grande cambiamento della tipologia del consumo di droga negli anni: alla figura dell'eroinomane emarginato, disoccupato e con un livello di scolarita' basso si e' progressivamente sostituita una nuova tipologia. I giovani assuntori di sostanze risultano essere, in generale, persone socialmente integrate, con un buon livello di istruzione, che spesso consumano alcol in associazione con diverse droghe, sia in occasioni di divertimento, nei locali pubblici, sia in privato.
Il 98% delle persone segnalate per consumo di droga nei 15 anni presi in considerazione sono cittadini italiani, per piu' del 93% di sesso maschile, eta' media 24 anni, in gran parte single che vivono nella famiglia di origine. Oltre il 45% ha un diploma di scuola media inferiore, il 30% ha un diploma di scuola media superiore e il 15% ha una qualifica professionale.
Uno su tre ha abbandonato gli studi. La maggioranza risulta regolarmente occupata, gli studenti sono tra il 14 e il 22%.
L'80% dei soggetti sono stati segnalati per detenzione per uso personale di cannabinoidi.
Oltre la meta' delle persone segnalate riferisce di aver cominciato a prendere droga tra i 14 e i 18 anni di eta', ma in alcuni casi si segnala un inizio piu' precoce, a partire dagli 11-12 anni; piu' di un terzo dei segnalati riferisce una poliassunzione di alcol e sostanze stupefacenti.
L'analisi rileva ancora come la percentuale dei minorenni segnalati sia aumentata nei 15 anni, arrivando nel 2000 al 9% rispetto al 5,7% del 1991; a partire dal 2001 invece diminuisce, fino al valore del 7,7% nel 2006. Anche tra gli under 18 si conferma la tendenza all'aumento della cannabis, di gran lunga la sostanza preferita dai minori; ma si registra, soprattutto negli ultimi anni, anche un aumento di quelli che consumano cocaina, che nel 2006 sono arrivati al 4%.
L'andamento generale delle segnalazioni mostra un trend crescente a partire dalla meta' degli anni '90; l'apice nel 2004, con 47.989 persone. Se nei primi anni '90 predominavano le segnalazioni per le cosiddette droghe 'pesanti', eroina e cocaina, a partire dal '93 i segnalati per eroina sono costantemente diminuiti (dal 50% del 1991 all'8% del 2006). Il contrario si e' verificato per quanto riguarda il consumo di cannabinoidi (hashish e marijuana), che e' aumentato nel tempo (dal 42% del '91 al 74% del 2006). Quasi triplicate le segnalazioni per la cocaina (dal 5% al 14%, seconda sostanza di segnalazione dopo la cannabis), stabili amfetatime e Lsd, in lieve aumento ecstasy e anche benzodiazepine e barbiturici.
Quanto alla distribuzione geografica, risulta che il maggior numero dei soggetti segnalati e' stato, tra il '91 e il '95, nel Nord-Ovest; a partire dal '96 il Centro ha registrato valori vicini al Nord-ovest superandolo nel 2004 per poi diminuire lievemente. Per il Sud, l'andamento e' stato in costante crescita e, a partire dal 2004.

Scritto da: danielecaroleo alle ore 08:30 | link | commenti (2) | categoria: approfondimenti, droga, notizia
mercoledì, 26 settembre 2007
INCIDENTI: COMO, SOTTO EFFETTO DROGA SPERONA AUTO, 1 FERITO

(AGI) - Como, 26 set. - Poteva essere una strage, fortunatamente e' finita con un solo ferito e una denuncia per guida sotto effetto di stupefacenti. L'incidente e' avvenuto questa mattina, pochi minuti dopo le 8.00, in via Giussani a Como. Una ragazza ventenne residente a Como (R.G. le sue iniziali), aveva appena parcheggiato la sua Fiat Punto a lato della scuola elementare e accompagnato la sorellina. Una volta ripartita in direzione della Varesina, l'auto e' stata speronata da una Fiat Bravo, alla cui guida vi era un giovane di 28 anni, M.H., proveniente dalla Tunisia. L'auto dell'uomo, secondo la dinamica verificata dalla Polizia Locale, ha invaso la corsia di marcia e scaraventato l'altro veicolo sul marciapiede opposto fino a colpire la recinzione di una villetta che e' stata abbattuta dall'urto. Uno scontro violentissimo tanto da mandare all'ospedale la ragazza, i cui accertamenti sanitari sono tuttora in corso. Giunto sul posto il Capitano della squadra operativa della Polizia Locale ha chiesto le generalita' dell'uomo e da un sommario esame delle sue condizioni ha sospettato che potesse trovarsi in uno stato di non completa lucidita'. Immediata la richiesta di esami tossicologici all'ospedale Sant'Anna che non hanno lasciato dubbi: il ragazzo e' risultato positivo al test della cocaina e dell'hashish, droghe presenti nel suo corpo in quantita' rilevanti. Immediata la denuncia e il ritiro della sua patente di guida. (AGI)

Scritto da: danielecaroleo alle ore 23:54 | link | commenti (1) | categoria: droga, incidenti, notizia
lunedì, 13 agosto 2007
LA MARIJUANA RENDE SCHIZZOFRENICI!

da NOVOPRESS

Uno studio della Clinica Psichiatrica Universitaria di Zurigo dimostra che il consumo di cannabinoidi potrebbe favorire l’apparire dei sintomi della schizofrenia e di altre psicosi.

Nel cantone di Zurigo, i ricercatori hanno constatato, a partire dagli anni ‘90, un’aumento dei casi di schizofrenia, i quali sono triplicati tra i giovani nella fascia d’età tra i 15 ed i 19 anni, e duplicati in quelli tra i 20 ed i 24 anni

Scritto da: danielecaroleo alle ore 15:50 | link | commenti (4) | categoria: approfondimenti, droga, notizia
DROGATO AL VOLANTE UCCIDE BIMBA DI 3 MESI

da ANSA

NAPOLI - Guidava sotto l'effetto di un micidiale cocktail di droghe l'autista della Nissan Micra che ieri sera sulla statale 7, all'altezza di Castelvolturno (Caserta), si e' andata a schiantare contro una Fiat Punto all'interno della quale c'era un'intera famiglia napoletana. Il violento scontro ha causato la morte di una bimba che avrebbe compiuto tre mesi giovedi' e il ferimento degli altri cinque occupanti, tra i quali un'altra bambina di 3 anni, la sorellina, ricoverata in prognosi riservata all'ospedale pediatrico Santobono di Napoli.

L' uomo, un extracomunitario di colore di cui non si conoscono le generalita' non avendo con se' documenti di
riconoscimento, e' ricoverato all'ospedale di Aversa dove e' piantonato dai carabinieri e dove e' stato sottoposto ad una serie di analisi tossicologiche da cui e' emersa la presenza nel suo organismo di alcuni stupefacenti tra i quali cocaina e anfetamine. Sarebbe sua - stando ai primi rilievi - la responsabilita' dell'impatto mortale con l'invasione dell'altra carreggiata. La sua posizione ora e' al vaglio dell'autorita' giudiziaria.

Nell'impatto l'uomo ha riportato alcune contusioni ma le sue condizioni non destano preoccupazione.

Sull'altra vettura, oltre alla piccola di tre mesi, c'erano anche i genitori Ciro F., di 35 anni, e Grazia M., di 33, per i quali la prognosi e' di 30 giorni, le due sorelline di 3 e 5 anni, tutte e due ricoverate al Santobono, la prima in prognosi riservata, la seconda con una prognosi di 20 giorni, ed una cuginetta piu' grande di 16 anni anche lei tenuta sotto osservazione ma non in pericolo di vita.

Scritto da: danielecaroleo alle ore 12:34 | link | commenti | categoria: droga, notizia
DROGA: L' AMICA CHE INGANNA!!

da Azione Giovani - Appio Tuscolano

La droga non è brutta, non è repellente, non è ripugnante. Almeno così apparentemente non sembra. La droga è piacevole, è accattivante, è esaltante. Almeno così apparentemente può sembrare. Ma c’è una netta differenza tra apparire ed essere, tra la menzogna e la verità. In realtà la droga è subdola, ingannevole ed effimera: queste caratteristiche sono gli autentici principi attivi di ogni sostanza stupefacente. Ti illude, ti prende in giro, si schernisce di te senza pietà.

Vi chiederete come fa. Per capirlo bisogna spiegare prima come la droga riesce a intaccare l’animo umano e a demolirlo lentamente, come una lenta ma letale malattia.

Tutti gli uomini e tutte le donne possiedono due facoltà in contrasto tra loro, che li differenziano dagli animali: gli impulsi e le passioni da una parte, la ragione dall’altra. Ma c’è anche un’altra spaccatura tra umano e animale: l’uomo è l’unico essere che può degradarsi nella propria natura, che può scegliere una natura inferiore. Infatti, grazie al libero arbitrio che ognuno possiede, si può decidere se anteporre la ragione alle passioni, oppure anteporre le passioni alla ragione. In

quest’ultimo caso si ubbidisce agli istinti, agli impulsi, per arrivare a una felicità, a una soddisfazione facile, istantanea e materiale. Come le bestie.

Questo è il caso dell’assuefatto, perché la sua ragione è stata uccisa dal piacere materiale; l’unica gioia che ha, è condensata in una polverina bianca, in una pasticca o in mucchietto di erba secca: ormai è una barca che affonda sbattuta dall’implacabile tempesta delle sue stesse passioni. Perciò non si può più definire uomo, è decisamente più simile a un animale, preda del suo istinto. Infatti il drogato mette in svendita la sua dignità, la sua humanitas, per un attimo di felicità inconsistente e apparente. In realtà, in verità lui, mentre sogna il suo bel falso mondo immaginario credendo di vivere “alla grande”, sta sbavando in balia degli spasmi, balbetta e grugnisce, non si regge in piedi, vomita, è un lurido incontinente, si gonfia e ringhia come una belva.

Questo è più uomo o più animale?

Tutto questo è il prodotto della società del nostro tempo, che si è dimenticata da troppo il lato spirituale e sentimentale di ogni individuo, facendolo diventare un freddo robot senz’anima. Vuoi la felicità? Eccoti uno spinello; vuoi i soldi per una dose? Eccoti un lavoro da schiavo. In questo sistema si arricchisce quello che dovrebbe marcire in carcere, che frega il suo stesso fratello. Questa società premia questi personaggi, il cui unico valore è il dio quattrino, e quello che ci rimette sei proprio tu. La droga è la loro arma e tu il bersaglio; ma non sono proiettili che uccidono questi. Magari lo fossero! Sono proiettili che ti fanno cadere nel giro, che ti spediscono in quel fantomatico tunnel in cui è facilissimo entrare, ma difficilissimo uscirne.

“Io smetto quando voglio”, “Questa è l’ultima sniffata” dicono tutti così quelli che provano, ma non capiscono che hanno barattato la loro volontà con quel po’ di piacere condensato: poveri burattini! Muovetevi come vi comanda il burattinaio: com’è facile, com’è bello! Quest’amica ride di voi, perché anche se vi manovra come burattini, voi non potete farne a meno.

L’uomo libero, con dei forti valori, che ama e per i quali gli piace lottare, sa dove si trova la vera felicità. Per tutti questi motivi in questa sezione abbiamo condotto battaglie contro la droga; manifestazioni e manifesti ne sono i testimoni.

In definitiva farò un paragone. La droga è lo schiavista e chi ne fa uso lo schiavo: lo lega con le catene dell’assuefazione per non farlo fuggire, anche se lui vorrebbe fuggire, e lo costringe a fare le cose più ignobili e bestiali, per farlo continuare a vivere la sua misera vita da schiavo.

Scritto da: danielecaroleo alle ore 10:06 | link | commenti (2) | categoria: approfondimenti, droga, azione giovani
GENERAZIONE DI STORDITI....(E IGNORANTI)!

dal Blog di Azione Giovani - Roma Est

GIOVANI ITALIANI SI STORDISCONO DI DROGHE E ALCOL DALL'ETA' DI 10 ANNI...

..(anche) PERCHE' NESSUNO GLI HA MAI SPIEGATO QUANTO FACCIA MALE!

Da "Ansa":

di Angela Abbrescia
ROMA - 
Una grande familiarità con alcol e droghe, a cui non corrisponde un'adeguata conoscenza dei danni arrecati alla salute: i ragazzi italiani cominciano molto presto ad avvicinarsi alle sostanze stupefacenti e agli alcolici, che consumano soprattutto in casa, in discoteca o per strada. La droga preferita resta la cannabis, ma tra chi usa altre sostanze i maschi preferiscono gli allucinogeni e le femmine la cocaina, che usano come anti-fame per dimagrire. Il quadro allarmante sul rapporto tra i giovani e la droga, che conferma e aggrava quanto già reso noto negli ultimi tre anni dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, proviene da un'indagine svolta in 272 classi - tutte superiori tranne una terza media romana - dal Modavi (Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano) nell'ambito del progetto "Informare giocando", finanziato dal Ministero della solidarietà sociale.

L'intervento, che ha coinvolto 4.569 alunni delle province di Roma, Latina, Foggia, Rieti, Ascoli Piceno, Perugia, Siena, Milano, Torino e Biella nel periodo dicembre 2006-maggio 2007, ha utilizzato, accanto al classico questionario, l'originale strumento dei giochi di ruolo: i ragazzi dovevano, con l'aiuto di uno psicologo e di un operatore, simulare situazioni come ad esempio quella di un giovane che si droga in discoteca e poi si sente male, viene portato in ospedale, etc. Il tutto, hanno spiegato stamani in una conferenza stampa i promotori dell'iniziativa, in modo informale e con un linguaggio giovanile, stimolando gli studenti ad analizzare e riflettere. Con il questionario, poi, si è cercato di conoscere le motivazioni e le conoscenze degli adolescenti riguardo all'uso di alcol e sostanze stupefacenti e di tracciare un rapporto tra il loro consumo, l'appartenenza geografica e la tipologia delle relazioni familiari. Ed ecco i dati: il 32% afferma di assumere alcol "per provare il piacere dell'ebbrezza" a partire dai 10 anni e il 61% di questi dichiara di non conoscerne le conseguenze sulla salute. Il 32% ha fumato almeno una volta cannabinoidi a partire dagli 11 anni, e di questi il 16% ne fa un uso giornaliero, il 29% una volta alla settimana e il 55% una volta al mese. Il 7% ha usato altre sostanze stupefacenti a partire dai 10 anni, il 46% continua a farne uso e di questi il 15% giornalmente. Tra le altre droghe, la preferita è il popper (20%), una sostanza inalabile a base di gas; seguono a parità di merito (17%) cocaina e allucinogeni come l'Lsd. Ma se i maschietti preferiscono questi ultimi, le femmine gradiscono invece di più la cocaina, che utilizzano soprattutto perché toglie la fame e dunque aiuta a dimagrire.

Il 77% ha cominciato a consumare droga spinto dalla curiosità, il 13% perché era ubriaco e agiva senza rendersene conto. Il 74% del campione analizzato non conosce i danni arrecati alla salute dalle droghe, che molti di loro vedono piuttosto come sostanze terapeutiche (la cannabis per rilassarsi, l'eroina per non sentire dolore, etc.). L'86,7% di ragazzi con un nucleo familiare composto da entrambi i genitori dichiara di non usare droghe. Dalla ricerca emerge anche che chi percepisce di avere un rapporto "autorevole" con i genitori (cioé li considera punto di riferimento e ritiene di potersi rivolgere a loro se ha dei problemi) ha meno familiarità con alcol e droga e afferma di conoscere i danni che provocano. Al contrario, chi ha rapporti conflittuali, amichevoli o percepisce un'assenza di rapporto ha una maggiore propensione al consumo. Sul totale di chi ha dichiarato di avere rapporti "complici" con i genitori, la percentuale massima (20%) ha spiegato che la motivazione per cui hanno fumato cannabis è che lo facevano i genitori. Infine, la distribuzione territoriale vede una netta prevalenza del consumo al Nord e al Centro, e una maggiore consapevolezza sui danni alla salute tra gli studenti del Centro.
31 luglio 2007

E' ORA CHE UNA CERTA SINISTRA ANTIPROIBIZIONISTA, DOPO AVER PROMOSSO LA CULTURA DELLA LIBERTA' ALLO SBALLO, SI INTERROGHI SUL PERCHE' I GIOVANI NON HANNO NESSUNO CHE GLI DICA CHE DROGARSI FA MALE!

PER VIVERE LA VITA NELLA SUA PIENEZZA, NO ALLA DROGA!

LO STATO DEVE RIBADIRE CON FORZA CHE DROGARSI FA MALE!

Scritto da: danielecaroleo alle ore 09:54 | link | commenti (3) | categoria: approfondimenti, droga, azione giovani
NORMALITA'

dal Blog di Azione Giovani - Roma Est

IN INGHILTERRA SI PONGONO IL PROBLEMA SE LA CANNABIS FACCIA MALE OPPURE NO...

..IN ITALIA CONTINUANO A TOLLERARNE L'USO (e l'abuso)

Dal "Corriere.it":

Campeggi, villaggi-vacanze, scuole di vela, corsi di lingua, spiagge, agriturismi, terrazze e giardini: l'Italia estiva è un'immensa, spensierata fumeria. Se non ci credete, chiedete ai vostri ragazzi. O l'hanno fatto, o l'hanno visto, o l'hanno annusato. C'è qualcosa d'irresponsabile nel modo in cui affrontiamo la diffusione endemica della cannabis: come se fosse una moda innocua, un altro trucco con cui la nostra generazione si rifiuta goffamente d'invecchiare. Perdonando ai figli — qualche volta condividendo con loro — una «canna» ogni tanto. Come fosse una monelleria, o un bicchiere di troppo in compagnia. In Gran Bretagna la pensavano più o meno così: ma hanno cambiato idea. Erano messi peggio di noi, in materia. Ma se ne sono accorti. Prendendo le distanze dal predecessore, il nuovo primo ministro Gordon Brown ha annunciato che la cannabis tornerà a essere considerata — e trattata — come una sostanza pericolosa. Nel 2004 era stata, di fatto, depenalizzata: qualcosa per cui si può essere, al massimo, redarguiti. Presto, non più: le conseguenze per chi la possiede saranno severe. Come potete leggere nella corrispondenza da Londra, una nuova, potente varietà di cannabis — detta «skunk» — sta producendo sintomi di paranoia e schizofrenia.

Gli psichiatri sono concordi: crolli nervosi e ricoveri sono aumentati di molto, e alcuni orrendi episodi di cronaca sembrano collegati alla diffusione della sostanza. Se gli «spliffs» — il nuovo nome dei vecchi «joints» — fossero innocui, non accadrebbero certe cose, no?
Il governo britannico può aver commesso un errore tre anni fa, quando ha deciso di concentrarsi sulla lotta alle droghe più pesanti; e magari può sbagliare adesso, facendo marcia indietro. Ma almeno registra le novità, studia il fenomeno, prende posizione, confessa (uno dopo l'altro, i ministri laburisti ammettono d'aver usato cannabis/ marijuana). Lo stesso stanno facendo gli inglesi, da quanto leggo e sento. Pro o contro: ma non indifferenti.

In Italia, la leggerezza in materia sta diventando indisponente. La cannabis — e la cocaina, purtroppo — sono argomenti adatti per una battuta alla radio, o un'allusione in televisione. Vizietti sociali: uno per giovani, l'altro per ricchi. Cose che non cambiano, cose che non contano. Forse dovremmo ringraziare lo «skunk» per averci svegliato. Quasi un'onomatopea, utile a farci capire che la droga modifica i comportamenti, e i nostri comportamenti non riguardano soltanto noi. Anche il numero assurdo di giovani morti sulle strade italiane va collegato alla droga, e non solo all'alcol. Chissà quante cose non raccontano, i medici legali, per non ferire una famiglia già distrutta dal dolore.

Ma una società adulta deve dirsele, certe cose. Deve ammettere che la droga leggera — se mai c'è stata — non è più tanto leggera, e resta una droga, e crea dipendenza, e ha effetti sul sistema nervoso che possiamo soltanto sospettare. I ragazzi più svegli l'hanno capito. Agli altri bisogna spiegarlo: con pazienza e tolleranza, ma senza incertezze. Non possiamo lasciare che l'educazione e l'informazione in queste materie venga impartita da un incosciente televisivo, da un cretinetti radiofonico o dalla casualità della Rete. Le nostre pigrizie — peggio, le nostre complicità — possono provocare disastri.

Scrivo da Brighton, sotto il cielo azzurro del Sussex, dove molti anni fa ho cominciato ad appassionarmi a questo Paese. Era l'estate del 1972: avevamo quindici anni, e sulla costa della Manica non c'erano solo Ziggy Stardust, Gary Glitter e sciami di deliziose coetanee scandinave. Giravano skin-heads violenti, alcol a go-go e droghe assortite: tutti i rischi e le tentazioni che un teenager deve conoscere, e gestire. Ma qualcuno a casa, prima di partire, ci aveva detto: questo è bene, questo è male. Poi toccava a noi decidere. Adesso tocca a loro decidere. Ma tocca a noi dirgli: ragazzi, non scherziamo. La droga è male, e fa male.
Beppe Severgnini
20 luglio 2007
 
PURTROPPO SEMBRA PROPRIO CHE AI MINISTRI DI QUESTO GOVERNO (e agli esponenti della sinistra antiproibizionista) IL CONCETTO CHE LA DROGA FACCIA MALE, DA UN ORECCHIO ENTRA E DALL'ALTRO GLI ESCE!
 
DROGARSI FA SEMPRE MALE, E LO STATO LO DEVE DIRE CON FORZA!
Scritto da: danielecaroleo alle ore 09:52 | link | commenti (4) | categoria: approfondimenti, droga, notizia, azione giovani
domenica, 05 agosto 2007
DON GELMINI, SALTAMARTINI (AN):NO A GOGNA MEDIATICA
"Voglio esprimere la mia piena solidarietà a Don Gelmini il cui prezioso operato, a sostegno di tanti ragazzi emarginati, rischia oggi di essere offuscato da una vera e propria gogna mediatica. Don Pierino ha votato la sua vita alla solidarietà verso il prossimo ed è quanto meno doveroso che oggi la società lo ricambi con un gesto solidale rinunciando a ogni linciaggio mediatico e assicurandogli invece un doveroso sostegno in un momento difficile della sua vita". Questa la dichiarazione di Barbara Saltamartini, Coordinatrice nazionale del dipartimento Pari Opportunità di An e membro dell'esecutivo nazionale del Partito, in merito alle accuse rivolte a Don Gelmini per presunti abusi sessuali.
Scritto da: danielecaroleo alle ore 14:19 | link | commenti | categoria: comunicato stampa, droga, alleanza nazionale, comunità, notizia
sabato, 04 agosto 2007
AG: DON GELMINI, PIENO SOSTEGNO ALLA SUA OPERA, HA SUBITO UNA DIFFAMAZIONE INUTILE!

don2-01.jpg“Pieno sostegno a Don Gelmini ed alla sua inesauribile opera che consente, ogni giorno, di aiutare molti giovani che hanno intrapreso, accompagnati da lui, un lungo percorso di lotta per uscire dal mondo oscuro della tossicodipendenza. Questa diffamazione sembra frutto di rancori e auspichiamo sia adeguatamente trattata dalla stampa, perché chi lo conosce non può che ritenere Don Gelmini lontano anni luce dai gesti per i quali è stato accusato”. Così Gian Luca Bianchi, Piero Cavallo, Luciano Cavaliere e Andrea Volpi, Dirigenti Nazionali di Azione Giovani ed Azione Universitaria, movimenti giovanili legati ad Alleanza Nazionale. “La diffamazione non può cancellare i molti risultati positivi di chi riesce a sconfiggere realmente la droga e le sue tentazioni, né colpire l’efficace sistema delle comunità di recupero – hanno proseguito i giovani dirigenti della Destra giovanile - Infatti, l’opera di queste comunità è fondamentale per favorire il reintegro sociale dei tossicodipendenti: d’altronde, molti giovani finiscono per drogarsi a causa di disadattamento, solitudine, emarginazione sociale, mancanza di lavoro e queste strutture aiutano ad uscire dal mondo della tossicodipendenza perché consentono di superare il disagio generato da queste criticità individuali. Insomma, le comunità come quella di Don Gelmini, cui va tutta la nostra solidarietà, aiutano i giovani ad allontanarsi dalla morsa delle organizzazioni criminali che guadagnano illegalmente attraverso lo spaccio di droga, incuranti dei danni che creano sulle persone”.

Scritto da: danielecaroleo alle ore 15:25 | link | commenti | categoria: comunicato stampa, droga, comunità, notizia, azione giovani, azione universitaria
venerdì, 03 agosto 2007
TERNI: SOLIDARIETA' DI MELONI E DONZELLI A DON GELMINI

Roma, 3 ago. (Adnkronos) - Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione giovani e Giovanni Donzelli, presidente nazionale di Azione Universitaria esprimono 'piena solidarieta' a Don Gelmini e a tutti gli ospiti dei 287 centri della Comunita' Incontro perche' sono loro le vere vittime di questa vergognosa diffamazione. Le accuse nuoceranno alle migliaia di giovani che vedono in Don Gelmini un punto di riferimento, per poter uscire dal dramma della tossicodipendenza, giovando invece a spacciatori, opinionisti e tutti coloro che in lui vedono un nemico perche' ha dimostrato che la droga si puo' sconfiggere'.

'Don Pierino e' un'ancora di salvezza nel mare in tempesta dei drammi quotidiani, e' la speranza di un mondo migliore, e' l'esempio della forza del bene che puo' vincere il male -dicono-Non permetteremo a nessuno di strumentalizzare queste offese per distruggere la speranza nelle nuove generazioni. Ci mettiamo sin da ora a completa disposizione della Comunita' Incontro, cosi' come abbiamo fatto per Muccioli, altro grande esempio di eroe moderno. Chiediamo grande attenzione e celerita' alla magistratura, cosi' come chiediamo al mondo dell'informazione il massimo rispetto nel trattare questo caso, perche' di mezzo non c'e' solo un piccolo grande uomo, ma tanti uomini e donne che hanno legato la loro vita a Don Pierino".

Infine Meloni risponde all'on. Guadagno: 'Vorrei precisare che la solidarieta' a Don Pierino non e' legata alla veste che indossa, ma al suo vissuto. Non siamo noi assolviamo solo in virtu' di uno status o di una veste, per questo pretendiamo che non si condanni nessuno solo in virtu' di uno status e per la veste che indossa'.

Scritto da: simonespiga alle ore 13:34 | link | commenti (6) | categoria: comunicato stampa, droga, comunità, notizia, azione giovani, azione universitaria