WWW.NODROGA.SPLINDER.COM - IL BLOG CONTRO OGNI DROGA!
domenica, 23 marzo 2008
DROGA: GASPARRI, STANZE DEL BUCO? BERTINOTTI NON SI SMENTISCE

da www.alleanzanazionale.it

"Le proposte di Fausto Bertinotti di liberalizzare la cannabis e sperimentare le 'stanze del buco' in Italia sono lontane da ogni logica di prevenzione e anche dal buon senso. Bertinotti non si smentisce". Lo dichiara Maurizio Gaparri An-Pdl. "La droga è un male che va combattutto senza compromessi. Invito il Presidente della Camera a far visita alle Comunità di recupero di giovani che sono caduti nel tunnel della tossicodipendenza. Lo invito ad ascoltare le storie di quei ragazzi, i loro drammi personali. Ma come si fa solo a pensare a simili progetti? Le stanze del buco. Un termine che di per sè evoca terrore, morte. Secondo Bertinotti questa soluzione darebbe assistenza a chi assume sostanze stupefancenti. E' una trovata macabra per gli effetti devastanti che produrrebbe. Anzichè dare un segnale forte di lotta e di prevenzione al consumo di droghe, il leader della Sinistra Arcobaleno auspica una revoca della legge Fini-Giovanardi e propone la liberalizzazione della cannabis. E' un programma che getta sgomento e preoccupazione in tutta la parte sana del paese, in chi quotidianamente entra in contatto con la tragedia di migliaia di famiglie che soffrono il dramma della tossicodipendenza. Le camere del buco, poi, come le chiama il Presidente della Camera, riportano alle stanze delle prigioni americane dove si somministra il veleno ai condannati a morte. Anche lì c'è chi può assistere. Noi preferiamo guardare alla vita".

Scritto da: danielecaroleo alle ore 18:13 | link | commenti (11) | categoria: documenti, iniziative, comunicato stampa, droga, alleanza nazionale, stanze del buco, no alla droga

Commenti
#1   24 Marzo 2008 - 15:43
 
Eroina: la politica liberale porta dei frutti

Uno studio dell'Università di Zurigo rivela che la tolleranza praticata in Svizzera dal 1991 ha ridotto il numero di eroinomani.

Se diminuiscono i nuovi consumatori, quelli cronici, rivela lo studio pubblicato sulla rivista "The Lancet", riescono tuttavia raramente a smettere.



L'introduzione in Svizzera della cosiddetta politica dei "quattro pilastri" e dei programmi di somministrazione controllata di eroina agli inizi degli Anni '90 ha fatto ridurre notevolmente il numero di persone che iniziano a consumare eroina.



È questa la principale conclusione di uno studio condotto da due ricercatori della Clinica psichiatrica dell'Università di Zurigo, i cui risultati sono pubblicati sull'ultimo numero della rivista scientifica "Lancet".



Per la loro ricerca il sociologo Carlos Nordt e lo psichiatra Rudolf Stohler hanno utilizzato i dati raccolti in un registro che documenta i "percorsi" di circa 7000 persone che nel canton Zurigo partecipano a programmi di distribuzione di metadone.



Questi dati mostrano che dopo il 1975 erano circa 80 le persone che ogni anno iniziavano a consumare eroina nel cantone.


Il drogato è un malato e non un criminale



Il numero di "neoconsumatori" ha raggiunto un picco di 850 persone nel 1990, ma si è poi ridotto grazie alla "politica dei quattro pilastri", che a partire dal 1991 ha introdotto, a fianco delle misure di prevenzione e di repressione, anche nuove forme di terapia.



La distribuzione di eroina sotto controllo medico, e l'aiuto alla sopravvivenza dei tossicomani si sono rivelati strumenti efficaci. Nel 2002 il numero di persone che hanno iniziato a consumare questa droga pesante è sceso secondo stime a 150.



Per gli autori dello studio, le cifre dimostrano che la nuova politica "liberale" in materia di droga introdotta in Svizzera non ha provocato la tanto temuta "banalizzazione" del consumo di eroina.



Al contrario la dipendenza da eroina è diventata sempre più un problema medico e ha in qualche modo perso la sua immagine di "atto di ribellione".



"In Svizzera l'uso di eroina è considerato alla stregua di una malattia che dev'essere trattata da un medico, e non è visto come un atto criminale", ha dichiarato Carlos Nordt alla radio svizzerotedesca.



"Il problema – ha aggiunto - non sono più i nuovi consumatori, ma i consumatori di lunga data".


Confronto con Italia e Australia



La conseguenza della nuova politica liberale per i tossicomani di lunga data, con alle spalle anche 30 anni di consumo, è stata il forte aumento del numero di tossicomani indirizzati verso un programma metadonico.



Purtroppo il numero di persone, tra i consumatori cronici, che si sono disintossicate è rimasto piuttosto basso.



Nel canton Zurigo il numero di consumatori cronici di eroina è passato da 7100 nel 1996 a 6200 nel 2005.



I ricercatori hanno pure confrontato i dati zurighesi con quelli di paesi che hanno mantenuto una linea repressiva come l'Italia e l'Australia.



Se nel 1990 in questi due paesi il numero di consumatori che si sono avvicinati all'eroina era paragonabile a quelli del canton Zurigo, nei dieci anni successivi le cifre zurighesi sono scese ad un livello quattro volte inferiore a quello dei paesi di confronto.


In crescita le altre droghe



Se in generale si può dire che in Svizzera l'uso di eroina è in diminuzione, secondo un rapporto dell'organo dell'ONU di controllo degli stupefacenti (OICS), nel 2005 il consumo di cannabis, anfetamine e cocaina è invece aumentato.

http://www.swissinfo.org/ita/ricerca/detail/Eroina_la_politica_liberale_porta_dei_frutti.html?siteSect=881&sid=6773269&cKey=1149248347000


BUGIARDI E BUFFONI!!!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Astharot

#2   24 Marzo 2008 - 18:35
 
il fatto è che i nostri cari camerata non risponderanno mai al commento sulla svizzera perchè sai,non è costruttivo...cmq tu continua così che ormai i propositi del blog sono underground...hasta siempre!
spike
utente anonimo

#3   26 Marzo 2008 - 18:27
 
Italia. [B]Bollettino di guerra (alla droga) 2007: in aumento morti e carcerati[/B]

Sono 589 i morti per droga in Italia nel 2007, 38 in piu' dell'anno scorso. Il dato emerge dalla Prelazione annuale relazione annuale della Direzione centrale servizi antidroga, pubblicata oggi.
Dei 589 morti, il piu' giovane aveva soltanto 16 anni mentre il piu' vecchio ne aveva 71; gli stranieri deceduti sono invece 44. [B]Prendendo in considerazione le statistiche relative ai quattro anni precedenti c'e' stato dunque un aumento del numero dei morti rispetto al 2006, una diminuzione rispetto sia al 2005 sia al 2004 (in entrambi gli anni sono state 653 le vittime) e un incremento nei confronti del 2003, quando furono 517 i morti per droga.[/B]
Dalla relazione emerge poi che le fasce di eta' piu' a rischio sono quelle che vanno dai 30 ai 34 anni e dai 35 ai 39: nella prima sono morti per droga 117 uomini e 9 donne; nella seconda 117 uomini e 7 donne. La maggior parte delle vittime le ha fatte l'eroina: 234 casi su 589; 36 sono invece morti per abuso di cocaina, uno ciascuno per oppio, hashish, barbiturici e anfetamine. 315 sono invece i casi in cui la sostanza non e' stata indicata.
Analizzando i dati divisi territorialmente si scopre poi che oltre la meta dei morti, 319, si sono registrati in sole quattro regioni: Campania (112), Lazio (105), Lombardia (55) ed Emilia Romagna (47). Quanto alle province, Roma (83), Napoli (68), Perugia (32) e Milano (23) raccolgono ben 206 vittime su 589: in pratica un morto ogni tre per droga (il 31,07 per cento) a livello nazionale si registra a Roma, Napoli e Perugia.

SEGUESTRI - Nel 2007 in Italia sono stati sequestrati complessivamente 31.680 kg di sostanze stupefacenti, il 4,49% in meno rispetto all'anno precedente con un forte incremento, pero', dei sequestri di droghe sintetiche (+193,67%) e di eroina (+42,96%).
Lieve aumento anche per i sequestri di hashish (+0,42%), mentre in calo risultano i sequestri di cocaina (-15,32%) e di marijuana (-8,77%), "forse determinati - spiegano gli analisti - dai numerosi e significativi risultati positivi registrati negli ultimi anni dalle forze di polizia che potrebbero avere indotto i narcotrafficanti a un momentaneo rallentamento dei flussi".
"I sequestri di droghe sintetiche - avverte la relazione - non indicano probabilmente l'effettiva consistenza delle importazioni e dello smercio di queste sostanze trattandosi di un traffico alquanto frammentato, spesso gestito da soggetti estranei alla cerchia macrocriminale, che mutano frequentemente e che rendono pertanto piu' difficile l'individuazione dei traffici".
Sempre piu' in evoluzione il mercato delle droghe meno diffuse: in particolare si segnalano i sequestri di 1.030.000 compresse di diazepam, di 1.478 kg di khat, di 37.020 dosi di amfepramone propione, nonche' di 4,81 kg, 45 litri e 3.621 dosi di metadone e di 2,24 kg di psilocibina.
I narcotrafficanti operanti in Italia "si sono riforniti per lo piu' presso il mercato colombiano per la cocaina, transitata principalmente per l'Ecuador, l'Olanda, la Spagna e l'Argentina; quello afgano per l'eroina, transitata soprattutto per la Turchia e l'Albania; quello marocchino per l'hashish, transitato in particolare per la Spagna e l'Olanda; quello olandese per le droghe sintetiche". Anche la marijuana e' in gran parte giunta in Italia transitando per l'Olanda.
Una curiosita': sempre nel 2007, non e' stato scoperto nel nostro paese alcun laboratorio clandestino in uso ai narcotrafficanti, a conferma della "predilezione all'import della droga gia' raffinata da parte dei gruppi criminali nazionali".

SEGNALAZIONI E ARRESTI - Nel corso del 2007 le persone segnalate all'autorita' giudiziaria per violazioni della normativa sulla droga sono state complessivamente 35.238, in crescita del 6,68/% rispetto all'anno precedente. Il dato viene citato nella Relazione annuale: se disarticolato e' la somma di 27.490 arresti, 7.305 denunciati in stato di liberta' e 443 irreperibili.
Il primato per numero di segnalati alla magistratura spetta alla Lombardia (5.952), seguita dal Lazio (3.877) e Campania (3.793).

OPPIO AFGANO - Il 93% dell'eroina mondiale viene oggi prodotto in Afghanistan e tale produzione eccede, di circa il 30%, la domanda globale.
"E', quindi, ragionevole attendersi in Europa, nell'arco dei prossimi due anni, una nuova ondata di eroina caratterizzata da un verosimile abbassamento dei prezzi e da un superiore grado di purezza, fattori che potrebbero causare un nuovo aumento del numero delle tossicodipendenze ed una possibile crescita dei decessi per overdose".
La produzione di eroina in Afghanistan rappresenta una sostanziale novita'. In passato, infatti, l'oppio afgano veniva esportato nella sua forma grezza e le successive fasi di lavorazione e trasformazione, prima in morfina e poi in eroina, avvenivano nel tragitto verso i mercati di consumo, ed in particolare in Pakistan e Turchia. Oggi, al contrario, si stima che circa il 70% dell'oppio afgano subisca i procedimenti di raffinazione all'interno dell'Afghanistan stesso per poi essere indirizzato verso i mercati di destinazione, in particolare russo, europeo, cinese ed americano, alimentando anche quelli delle aree di transito, sempre piu' afflitte dal fenomeno delle tossicodipendenze e delle infezioni dal virus dell'HIV.
Secondo alcune stime ufficiali, nella coltivazione del papavero e nella produzione di oppio sono coinvolti 2,9 milioni di persone in Afghanistan, vale a dire il 13 per cento della popolazione.

http://droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=17777

http://www.poliziadistato.it/pds/onl...idrog_2007.htm

Dall' introduzione della fini-giovanardi dunque i morti per droga sono AUMENTATI.

Complimenti. Bel risultato....

E' gente come gianfranco fini e ipocriti come voi che uccidono! Altro che droga!!!

VERGOGNATEVI!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Astharot

#4   05 Aprile 2008 - 12:09
 
Cannabis terapeutica. La volgarita' della politica contro scienza e informazione. Un caso disperato: l'on. Maurizio Gasparri

Pietro Yates Moretti

L'onorevole Maurizio Gasparri ha oggi superato se stesso, sparando una folta raffica di c....... Mi scuso per la volgarita', ma non trovo altro sostantivo adeguato. Ecco cosa ha affermato il nostro:

c...ata n. 1: La distribuzione di cannabis a scopi terapeutici e' illegale
Tanto e' illegale che la Provincia di Bolzano e alcune Asl del Lazio gia' rimborsano i farmaci a base di cannabis. Perche' non li ha denunciati? Ricordo anche che il principio attivo della cannabis e' stato inserito nelle tabelle previste dalla legge Fini-Giovanardi, ed in particolare nella tabella II, B che ne autorizza l'uso medico.
c...ata n. 2: non ci sono dati scientifici certi sui benefici
Solo qualche centinaio di studi pubblicati su riviste scientifiche come il Lancet, il Journal of the American Medical Association, il New England Journal, etc. etc. etc. Non ci risultano invece studi che dimostrino la sua inefficacia laddove oggi la si prescrive (se ce ne sono, si contano sulla punta delle dita, e noi non li abbiamo trovati). Chi vuole conoscere, puo' fare una piccola ricerca su PubMed.
c...ata n. 3: il mondo medico e' fortemente combattuto
Forse il mondo medico che vota per Gasparri. Tutte le piu' importanti associazioni mediche del mondo hanno ripetutamente affermato la necessita' di diffondere l'uso dei farmaci a base di cannabis. Invitiamo a trovare una sola associazione medico-scientifica che si sia schierata contro.
c...ata n. 4: siamo di fronte alla liberalizzazione della droga
Vabbe', questa si commenta da sola. Un po' come dire che la morfina -per ora legale, a meno che Gasparri vada al Governo e vieti anche quella- porta alla liberalizzazione dell'eroina, perche' entrambe derivate dall'oppio.

A sua giustificazione, siamo in campagna elettorale, dove apparentemente tutto e' lecito, anche fare politica sulla pelle dei malati che soffrono.

***

Pubblichiamo la replica (nel merito) dell'on. Gasparri:
"Suggerisco a questo Moretti, che non conosco, di evitare la propaganda della droga e scegliere, visto il nome, il consumo moderato di birra. Se reggera' il basso grado alcoolico gli capitera' di dire meno sciocchezze".

http://droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=17844
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Astharot

#5   06 Aprile 2008 - 13:56
 
Italia. Marche. Governatore: polemica contro cannabis terapeutica e' speculazione politica

'Mi spaventa la strumentalizzazione che e' stata fatta su una delibera ordinaria di giunta, adottata senza che da parte nostra vi fosse alcuna velleita''. Cosi' il governatore delle Marche Gian Mario Spacca e' intervenuto oggi sulle polemiche scaturite dalla decisione della Regione di autorizzare la somministrazione gratuita di farmaci a base di cannabis.
Spacca e' intervenuto proprio oggi all'inaugurazione, a Fabriano (Ancona), del terzo centro regionale - sugli otto previsti - denominato Hospice, una struttura dedicata alle cure palliative e destinata a fornire assistenza alle famiglie dei pazienti.
'E' incredibile che venga presentata come un'operazione di liberalizzazione delle droghe leggere. Non e' accettabile questo tipo di speculazione. Noi siamo intenzionati a intervenire verso i malati terminali e sulle terapie del dolore, e nelle possibilita' che ci sono date di investimenti proseguiremo su questa strada senza incertezze, senza se e senza ma'.

'Il cittadino che sta male, il paziente sanitario, e' la persona piu' sensibile all'informazione e alla disinformazione'. Ha tenuto a precisarlo l'assessore regionale alla sanita' Almerino Mezzolani all'indomani delle polemiche sulla delibera di giunta per la somministrazione gratuita dei farmaci cannabinoidi.
'Non possono circolare con leggerezza - ha dichiarato Mezzolani, a margine dell'inaugurazione all'Inrca dei servizi 'stroke unit' e pronto intervento - illazioni che parlano di autorizzazioni alla circolazione di sostanze come la cannabis se sono impiegate come antidolorifiche, quando invece si e' cercato di rendere un servizio in piu' al cittadino sofferente sulla base dell'utilizzo di farmaci a base medico-scientifica controllata'.

http://droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=17851
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Astharot

#6   23 Maggio 2008 - 19:07
 
Canada. Vancouver. Poliziotti da tutto il mondo difendono la stanza del consumo

Insite, inaugurato nel 2003, è il primo “safe-injection site” del Nord America ed ha contribuito a diminuire i casi di Aids, epatite e overdose a Vancouver. Ed è per questo che numerose forze dell’ordine di Australia, Inghilterra e Canada chiedono al ministro della sanità canadese Tony Clement di andare avanti con questo progetto.

Secondo la Canadian Foundation for Drug Policy, le leggi proibizioniste sono solo un fallimento, mentre “con le somministrazioni controllate, si salvano vite umane”.

Tra gli oppositori principali, vi è Ron Taverner, responsabile della lotta alla tossicodipendenza per la polizia di Toronto: “la legalizzazione delle narcosale non è la risposta giusta. Ci vogliono prevenzione, rieducazione e più controlli”.

“Generalmente, la maggior parte dei tossicodipendenti sono le vittime di abusi o malati di mente”, spiega Tom Lloyd di Cambridge, poliziotto che da oltre 30 anni sostiene la somministrazione controllata, “e una società che si ritenga civile deve nutrire comprensione e rispetto nei loro riguardi”.

http://droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=18113
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Astharot

#7   01 Agosto 2008 - 05:05
 
Ma come ha fatto gente come Gasparri ad entrare in Parlamento? Non ha piu senso studiare gente! O ignoranti o fuori dall'Italia!
utente anonimo

#8   04 Agosto 2008 - 21:24
 
Questa si che è vera destra ... mica quella itaGliana

Usa. Repubblicani in Congresso chiedono la legalizzazione della marijuana


Il deputato repubblicano Barney Frank, con il collega repubblicano Ron Paul, ha presentato una proposta di legge per porre fine alle pene federali per il possesso di 100 grammi di marijuana.
Per Frank, l'attuale legge usa le risorse di polizia, punendo anche i consumatori di marijuana terapeutica, e spesso e' causa di disparita' razziali di trattamento. "Le attivita' personali non devono essere affare dello Stato. Io ritengo che non siano affari del governo dire come trascorrere il proprio tempo libero", ha dichiarato, aggiungendo che il consumo, e non l'abuso, dovrebbe essere decriminalizzato .
La Drug Enforcement Administration ha specificato che spesso per il semplice possesso non si rischia quasi mai la detenzione. L'Agenzia e l'Uffico per la politica sulle droghe della Casa Bianca da tempo si oppongono alla legalizzazione della marijuana, per qualsiasi uso. La marijuana e' inserita nella Schedule I, ossia e' classificata nella fascia piu' alta di pericolosita' per dipendenza, e non ne e' ammesso il consumo per fini terapeutici.
"Il consumo della marijuana non e' supportato dalla scienza, non e' una medicina e non e' salubre fumarla", si legge nel sito della DEA. "Legalizzando la marijuana, indipendentemente dai motivi, si mettono a rischio i bambini e la sicurezza pubblica. Puo' creare dipendenza e necessita' di cure, apre la porta ad altre droghe, mina la salute, provoca comportamenti delinquenziali, e disturba la guida".
Ha dichiarato Allen St.Pierre, portavoce della NORML (Organizzazione per la riforma delle leggi sulla marijuana) che negli Stati Uniti sono circa dieci milioni i fumatori di marijuana, incluso lui stesso, e ogni anno centinaia di persone sono arrestate per il consumo medico della sostanza. "Dal 1965, ci sono stati circa 20 milioni di arresti per consumo, e 11 milioni dal 1990. Ogni 38 secondi un fumatore e' arrestato".
Rob Kampia, direttore del Marijuana Policy Project, ha dichiarato che il numero degli arrestati per marijuana supera quello per i reati violenti, ossia la polizia spende molte delle sue risorse per perseguire crimini non violenti. "La chiave per una riforma sulla marijuana e' porre fine agli arresti", ha concluso.
Per i Democratici Lacy Clay e Barbara Lee, non solo la polizia persegue i crimini non violenti, ma le leggi sulla marijuana puniscono specialmente gli afro-americani.
Clay non ammette il consumo della droga, ma si oppone all'uso dei soldi pubblici per una strategia inutile, che mette le persone in prigione, specialmente quelle di colore. Troppe leggi e risorse sono state dirette contro i consumatori di marijuana, e poco e' stato fatto per colpire i trafficanti.
Un arresto per marijuana puo' comportare la perdita del posto di lavoro, problemi per le borse di studio universitarie, per l'assistenza sociale e il diritto ad una abitazione popolare.
La House Resolution 5843, detta Personal Use of Marijuana by Responsible Adults Act 2008, esprime un piccolo sostegno per un gruppo di individui, malati, che fumano la marijuana a rischio di essere arrestati.
Frank, anche presidente della Commissione finanza, ha ricordato che gia' alcuni Stati hanno legalizzato il consumo medico della marijuana, e il Governo federale dovrebbero fermare l'attuale politica e rispettare le leggi statali.
Se la HR 5843 fosse approvata, sarebbe legale il possesso di massimo 100 grammi di marijuana, e possibile la cessione, senza profitto, di massimo un'oncia (poco piu' di 28 grammi).
La proposta non riguarda la coltivazione, l'importazione o l'esportazione, la vendita di marijuana. E non riguarda le leggi statali sulle droghe.

http://droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=18513
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Astharot

#9   17 Gennaio 2009 - 23:12
 
a me sinceramente la droga mi piace tanto tanto... basta sapersi drogare
utente anonimo

#10   15 Marzo 2009 - 17:51
 
Saturday March 14, 2009 06:19 EDT
The success of drug decriminalization in Portugal

In 2001, Portugal became the only EU-member state to decriminalize drugs, a distinction which continues through to the present. Last year, working with the Cato Institute, I went to that country in order to research the effects of the decriminalization law (which applies to all substances, including cocaine and heroin) and to interview both Portuguese and EU drug policy officials and analysts (the central EU drug policy monitoring agency is, by coincidence, based in Lisbon). Evaluating the policy strictly from an empirical perspective, decriminalization has been an unquestionable success, leading to improvements in virtually every relevant category and enabling Portugal to manage drug-related problems (and drug usage rates) far better than most Western nations that continue to treat adult drug consumption as a criminal offense.

On April 3, at 12:00 noon, at the Cato Institute in Washington, I'll be presenting the 50-page report I wrote for Cato, entitled Drug Decriminalization in Portugal. Following my presentation, a supporter of drug criminalization laws -- Peter Reuter, a Professor in the University of Maryland's Department of Criminology -- will comment on the report (and I'll be able to comment after that), and then there will be a Q-and-A session with the audience. The event is open to the public and free of charge. Details and registration are here at Cato's site, where the event can also be watched live online (and, possibly, on C-SPAN).

There is clearly a growing recognition around the world and even in the U.S. that, strictly on empirical grounds, criminalization approaches to drug usage and, especially, the "War on Drugs," are abject failures, because they worsen the exact problems they are ostensibly intended to address. "Strictly on empirical grounds" means excluding from the assessment: (a) ideological questions regarding the legitimacy of imprisoning adults for consuming drugs they choose to consume; (b) the evisceration of Constitutional and civil liberties wrought by drug criminalization; and (c) the extraordinary sums of money devoted to the War on Drugs both domestically and internationally.

Very recent events demonstrating this evolving public debate over drug policy include the declaration of the Drug War's failure from several former Latin American leaders; a new Economist Editorial calling for full-scale drug legalization; new polls showing substantial and growing numbers of Americans (and a majority of Canadians) supportive of marijuana legalization; the decision of the DEA to make good on Obama's campaign pledge to cease raids on medical marijuana dispensaries in states which have legalized its usage; and numerous efforts in the political mainstream to redress the harsh and disparate criminal penalties imposed for drug offenses, including Obama's support for treatment rather than prison for first-time drug offenders.

Particularly in the U.S., there is still widespread support for criminalization approaches and even support for the most extreme and destructive aspects of the "War on Drugs," but, for a variety of reasons, the debate over drug policy has become far more open than ever before. Portugal's success with decriminalization is highly instructive, particularly since the impetus for it was their collective recognition in the 1990s that criminalization was failing to address -- and was almost certainly exacerbating -- their exploding, poverty-driven drug crisis. As a consensus in that country now recognizes, decriminalization is what enabled them to manage drug-related problems far more effectively than ever before, and the nightmare scenarios warned of by decriminalization opponents have, quite plainly, never materialized.

The counter-productive effects of drug criminalization are at least as evident now for the U.S. as they were for pre-decriminalization Portugal. Beyond one's ideological beliefs regarding the legitimacy of criminalization, drug policy should be determined by objective, empirical assessments of what works and what does not work. It's now been more than seven years since Portugal decriminalized all drugs, and dispassionately examining the effects of that decision provides a unique opportunity to assess questions of drug policy in the most rational and empirical manner possible.

-- Glenn Greenwald
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Astharot

#11   22 Aprile 2009 - 18:13
 
SI alla droga NO al proibizionismo. Fasci infami.
utente anonimo

Commenti