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venerdì, 07 marzo 2008
DROGA E MENTALITA' MODERNA!
da http://illupoblog.blogspot.com

Droga, perchè? Purtroppo il problema non è così semplice da affrontare, bisogna individuare ciò che spinge fin dall'inizio un ragazzo a far uso di stupefacenti. Alcuni sono spinti dagli amici, "prova, tanto una pasticca che ti può fare?" si inizia così da una serata in discoteca,  poi due, non c'è due senza tre, "ma tanto smetto quando voglio!" 
Dopo invece ti accorgi troppo tardi che è diventata dipendenza!
Fino a qui sono cose che si sanno, ma l'aspetto più grave riguarda chi incomincia a impasticcarsi, sniffare o bucarsi per fuggire dalla realtà che l'opprime.
La vita di oggi è frenesia, è¨ un continuo susseguirsi di problemi, lo stress spesso regna sovrano al nostro interno. Perchè? Forse la spiegazione è più semplice del previsto. Noi abbiamo (e ognuno è colpevole e complice) importato e accresciuto questa mentalità moderna, frenetica, dominata dalla paura, la paura (di chi può permettersi di tentare l'arricchimento) di morire senza aver avuto nulla, quindi c'è questa fretta di guadagnare, di avere qualcosa tra le mani, di avere il potere e la fama, anche piccoli che siano, e si prende la droga che aiuta a superare l'ansia, a migiorare le prestazioni e superare lo stress.
Questo percorso può far cadere rovinosamente chi lo intraprende, e colui che cade a volte riscopre i veri valori per cui vale la pena combattere sanamente, si accorge che in fondo lui è vuoto, i soldi non l'avevano riempito affatto, anzi lo avevano deviato, era diventato una macchina, un altro essere, più vicino ad un robot che ad un uomo.
Avere una famiglia è duro (soprattutto oggigiorno) ma è una ragione di vita. Avere la Fede ti aiuta a superare qualunque ostacolo. Aiutare chi ne ha bisogno, regalare un sorriso è una delle gioie più grandi. C'è un proverbio che dice: "il lavoro nobilita l'uomo". Mai fu detta cosa più saggia. La soddisfazione più grande è il dovere compiuto, chi è che ha bisogno di drogarsi se compie il suo dovere onestamente e gode i frutti del proprio lavoro?
Mi sono limitato a parlare di questo aspetto perchè sugli effetti delle droghe si possono facilmente trovare tutti i dati che si desiderano.

Scritto da: danielecaroleo alle ore 22:18 | link | commenti (9) | categoria: documenti, droga, no alla droga

Commenti
#1   08 Marzo 2008 - 13:30
 
Quindi presto inizierete a drogarvi perchè con questo blog non siete riusciti a dimostrare nulla?

Oppure vi state trasformando in chierichietti "illuminati dalla fede" e presto vi farete spedire in africa ad aiutare chi ne ha veramente bisogno anzichè tenere su questo blog farsa?

Non sapete proprio a che santi affidarvi, ma, mi raccomando, abbiate fede!

P.S.: "Mi sono limitato a parlare di questo aspetto perchè sugli effetti delle droghe si possono facilmente trovare tutti i dati che si desiderano."
Non fareste prima a dire che state sparando un mare di ca....e senza capo ne coda solo per rendervi belli di fronte a qualcuno a cui state leccando vergognosamente il c..o? Sareste apprezzabili per la sincerità, quella che fino ad oggi non avete mai dimostrato.
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#2   28 Marzo 2008 - 19:02
 
Questa è mentalità moderna.


Canada. Vancouver abbandona il 'no alla droga' nelle scuole, meglio un approccio piu' personalizzato

In citta' c'e' un programa per la prevenzione contro le droghe diretto ai giovani in eta' scolare, che focalizza le energie sugli obiettivi personali anziche' semplicemente sul consumo degli stupefacenti. Per i responsabili, il programma (School-Aged Children and Youth Substance Abuse and Prevention Program) e' molto piu' efficace del tradizionale "Di' no alle droghe" attivo in molte scuole pubbliche.
Il programma prende in considerazione l'intera personalita' dei giovani, come la lingua, la religione e gli interessi personali. Il dipartimento studi della municipalita' spera che venga esteso a tutta la Provincia, ed eventualmente a tutto il Canada.
"Crediamo che tutti i bambini di Vancouver debbano conoscerlo. Da' la consapevolezza di chi sono e di quali siano i loro obiettivi e le passioni, e fa capire che le droghe intaccano questi potenziali risultati", ha dichiarato Clarence Hansen, presidente del comitato scolastico cittadino.
Il provveditorato spera di ricevere 1,2 milioni di dollari dal ministero della Sanita' per estendere questo programma, al quale si e' unito il Vancouver's Four Pillars Drug Strategy, creato nel 2001 e che ha obiettivo la prevenzione, la cura, la riduzione del danno.
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#3   28 Marzo 2008 - 19:04
 
Un altra lezione di mentalità moderna, sempre dal nord.

Finlandia. Cittadini vedono droghe illegali sempre piu' come questione sanitaria

Secondo uno studio condotto dal National Public Health Institute, i finlandesi sono sempre meno preoccupati delle droghe illegali, considerandole sempre piu' come parte della societa' e della vita quotidiana da affrontare come questione sanitaria.
"Le droghe preoccupavano sopratutto le donne delle zone di campagna, dove tuttavia le droghe avevano un impatto minimo", ha dichiarato Antti Uutela, capo della sezione per la promozione della salute del Sistema sanitario nazionale.
All'inizio del 2000, la preoccupazione sociale era abbastanza alta, e secondo Uutela la preoccupazione dell'opinione pubblica era dovuta ad un aumento, per esempio, del numero di decessi per droga e per la diffusione del virus dell'Hiv tra i tossicodipendenti. Inoltre, la stampa sembrava occuparsene piu' spesso. Mentre negli ultimi tempi, l'attenzione dei media e' piu' concentrata sugli ingenti sequestri, cosi' come sulle celebrita' che apparentemente consumano droghe. Sono stati poi migliorati i servizi di disintossicazione, i programmi per lo scambio di siringhe e di riduzione del danno. Inoltre, e' migliorato il sistema giudiziario nazionale.
Uutela ha accolto favorevolmente la diversa attitudine dei cittadini, sottolineando che progetti punitivi come i test antidroga nelle scuole sono stati abbandonati da tempo. "Quelli con piu' conoscenza del problema non hanno mai condiviso l'idea dei test. Occasionalmente, i ragazzi sono stati espulsi da scuola ed emarginati. Quelli con problemi dovrebbero essere aiutati, non espulsi", ha concluso.
L'Istituto per la salute pubblica nazionale ha condotto la ricerca tra il 2001 e il 2007, intervistando 5 mila persone tra i 15 e i 64 anni.
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#4   19 Novembre 2008 - 14:20
 
Sono pienamente d'accordo con il primo ragazzo che ha lasciato il commento.... aggiungo che state strumentalizzando il problema della droga solo x combattere la parte opposta,siete talmente ottusi di mente che non avete ancora capito che il problema alla base non e' la droga ma la societa' in parte da voi costruita... e distrutta direi,senza un po' di buon senso nei discorsi,tipo in questo caso..... o meglio,lo avete capito ma fate credere alla gente cio' che volete!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ripeto,i problemi sono a monte.... aiutateci a creare una societa' con trutture x i giovani,posti di lavoro,con in politica volti ai quali possiamo affidare il nostro futuro,della nostra societa'.......... basta guardarsi attorno,basta solo un po' di buon senso nelle cose e i problemi poco a poco spariscono da soli,non abbiamo bisogno di politici x dirci cio' ce e' giusto o cio' che non e' giusto fare.... voi pensate a fare bene il vostro lavoro che poi a vivere bene e come vogiamo ci pensiamo noi...................

Grazie!!!!!!!!!!!!!!!
utente anonimo

#5   19 Novembre 2008 - 17:01
 
Ciao sono Alessandro da Viareggio.
Sicuramente sia lo stato che gli istituti hanno solo in mano delle statistiche per far vedere che conoscono il problema e nemmeno si possono immaginare come affrontarlo sia a livello gesionale che politico.
Sicuramente parlo da persona che ad oggi ha superato una esperienza comunitaria dove in comunita' affronti il problema in una struttura adeguata ad il problema stesso,in cui viene elaborato meccanismo per meccanismo.Alle istituzioni consiglierei di investire per trovare strade a incanalare i ragazzi che si uccido per le piazze a coinvolgerli e strapparli dalla realta' che li circonda.
Alessandro
utente anonimo

#6   10 Dicembre 2008 - 02:11
 
siete tristi, infinitamente tristi e ignoranti.....VERGOGNA!!!!
lill'pill
utente anonimo

#7   08 Gennaio 2009 - 20:56
 
Ti ringrazio per quello che hai scritto e per il coraggio che hai avuto. Condivido al 100%. E' sempre meglio accendere un cerino, piuttosto che lamentarsi del buio.
Giuseppe
utente anonimo

#8   17 Gennaio 2009 - 23:09
 
La Droga è mia madre
utente anonimo

#9   29 Aprile 2009 - 12:59
 
Drogarsi e poi morire non è molto diverso da sfondarsi il culo tutta la vita, prima studiando e poi lavorando, sfornare qualche figlio e poi morire.
utente anonimo

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