

IN LOGGIA E BROLETTO. I consiglieri Fabio Mandelli e Andrea Ghezzi annunciano una iniziativa inter-istituzionale.
L’emergenza droga è il nuovo cavallo di battaglia di Alleanza nazionale che, con un’azione congiunta dei capigruppo consiliari alla Provincia e al Comune di Brescia, sollecita una seduta straordinaria dei rispettvi consigli.
«Così come per il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, riteniamo che anche l’emergenza droga rappresenti un tema di confronto politico e impegno istituzionale» ha spiegato il capogruppo in Provincia Fabio Mandelli in una conferenza stampa promossa per illustrare la richiesta di convocazione che oggi verrà sottoposta all’attenzione della conferenza dei capigruppo di palazzo Broletto. Due i punti cardine del documento. Si punta a promuovere una serie di audizioni coinvolgendo tutte le realtà pubbliche e private del territorio che svolgono mansioni di studio, analisi, contrasto delle tossicodipendenze e del recupero delle persone vittime di dipendenze. Inoltre si vuole promuovere una serie di interventi negli istituti scolastici bresciani per sensibilizzare i giovani sugli effetti devastanti derivanti dall’utilizzo di droghe in genere. Ma non solo.
«Intendiamo investire in campagne che abbiano impatto mediatico sugli adolescenti ma che siano anche in grado di tenere alta la guardia degli adulti» dice Mandelli. Dopo la campagna di contrasto agli incidenti stradali, all’abuso di sostanze alcoliche e a sostegno della sicurezza nei luoghi di lavoro la Provincia, secondo An, deve dunque mobilitarsi anche per contrastare la diffusione di droghe.
IN QUESTO CONTESTO la prima seduta del Consiglio provinciale trasmessa in diretta televisiva il 14 dicembre sulla sicurezza sul lavoro ha «fatto scuola». «Riteniamo utile condividere il dibattito e le scelte della politica con i cittadini e le famiglie bresciane - ha proseguito Mandelli -. Sono certo che ci sarà piena condivisione di questa nostra iniziativa che vorremmo poter concretizzare entro maggio».
Un mese importante anche per la politica di palazzo Loggia «che proprio in vista delle prossime elezioni amministrative non è in grado di impegnarsi su progetti futuri» ammette il consigliere comunale Andrea Ghezzi, che prevede di sottoporre la mozione che verrà presentata al presidente dell’assise comunale.
«L’aumento del consumo di sostanze stupefacenti e di nuove droghe a livello regionale ma anche nella nostra città non deve essere sottovalutato. A questo inconfutabile dato, emerso dall’annuale relazione nazionale presentata in Parlamento, si aggiunge la facilità di reperimento di queste sostanze anche nelle realtà scolastiche» commenta Ghezzi, rimarcando la volontà di ottenere l’ approvazione di linee di indirizzo politico-amministrativo finalizzate alla sensibilizzazione sul tema anche in ambito cittadino.
da www.agbrescia.it
Iniziativa del capogruppo in Provincia Fabio Mandelli e del consigliere comunale Andrea Ghezzi.
Tra gli elementi contenuti nel testo del ministro Ferrero, spicca la grande disponibilità di droga sul territorio, tanto che un terzo degli studenti lombardi ha raccontato di non avere difficoltà a trovare la sostanza desiderata.
A ciò si aggiunge il fatto che le droghe negli ultimi anni non hanno subito le conseguenze dell’inflazione, diventando in molti casi più economiche.
Un mercato florido le cui basi possono essere minate anche con azioni di tipo culturale, come spiega il capogruppo di An in consiglio provinciale, Fabio Mandelli: «Nel mese prossimo ci impegneremo affinché sia approvato un emendamento al bilancio per mettere a disposizione una somma da destinare a campagne di prevenzione nelle scuole, fuori dalle discoteche.
È preoccupante che siano in aumento gli incidenti stradali causati dall’uso di stupefacenti. Ci siamo battuti contro l’alcol, ma l’emergenza sicurezza riguarda anche la droga».
Prima del consiglio straordinario, che potrebbe essere messo in agenda per maggio, An richiede di effettuare una serie di audizioni con chi si occupa del fenomeno a tutti livelli, forze dell’ordine, Asl, comunità di recupero.
Lo scopo è di diffondere una maggiore conoscenza tra le forze politiche, oltre che di selezionare i soggetti protagonisti delle azioni informative.
Per il momento, Mandelli sollecita la presidente del consiglio provinciale, Paola Vilardi, affinché vengano praticati i test antidroga periodici tra i consiglieri stessi.
Sul fronte comunale, Alleanza Nazionale presenterà in Consiglio una mozione per introdurre anche in città iniziative di prevenzione, anche se, con le elezioni alle porte, Andrea Ghezzi non nasconde l’esiguità del tempo disponibile: «Faremo lo stesso un appello perché crediamo che questa tematica debba essere prioritaria, dato che Brescia è un crocevia importante di spaccio e di consumo».
Emanuele Galesi
Aumento del consumo di cocaina, cannabis, allucinogeni e stimolanti di sintesi, ritorno fra i più giovani del consumo di eroina, crescita degli utenti presso i Ser.T di consumatori di cocaina e cannabis. È dai dati allarmanti contenuti nella relazione sulle tossicodipendenze presentata l’anno scorso al parlamento dal Ministero della solidarietà sociale che nasce l’idea di Alleanza Nazionale di convocare un consiglio provinciale straordinario sul tema della droga per promuovere iniziative che mirino a informare i giovani sui rischi che corrono assumendo sostanze stupefacenti e psicotrope.
da http://agpgcircoloborsellino.spaces.live.com/
Dopo l'inchiesta del nostro Circolo sul Ser.T. di Perugia che ha portato a galla una realta' di spaccio e di carenze di personale, ora AN in Regione continua la sua battaglia per la chiusura dei Ser.T., il totale cambiamento dell'atteggiamento nell'approccio e nel recupero del tossicodipendente e nella strenua battaglia contro ogni tipo di droga di Stato.
Il capogruppo An in consiglio regionale Franco Zaffini ha presentato due interrogazioni all’assessore Rosi, di cui l’una in merito alle affermazioni “gravissime” rilasciate a mezzo stampa da Claudia Covino, responsabile del Ser.T di Monteluce, circa l’indisponibilità delle Comunità terapeutiche ad accogliere soggetti in stato di tossicodipendenza, l’altra in merito alla morte di un giovane a cui è stata somministrata una dose di naloxone (antidoto all’overdose) nei pressi di Spello in assenza di un medico, notizia riportata alcuni mesi fa da una testata locale.
“La responsabile Covino – spiega il capogruppo – ha affermato di aver chiesto a 12 comunità umbre di accogliere un ragazzo con diverse patologie e di aver ricevuto risposta negativa da tutte e 12 le comunità mentre, ha detto, i servizi pubblici non dicono mai di no. Vogliamo che l’assessore ci informi – continua Zaffini – su quali sono le 12 comunità umbre che avrebbero rifiutato il paziente, sul motivo per cui lo avrebbero rifiutato, e sul perché la responsabile Covino si sia limitata a chiamare soltanto 12 delle 21 comunità accreditate in Umbria. Sulla questione Ser.T e sul lavoro da essi svolto occorrono certezze, non vaghi discorsi paternalistici che buttano fumo negli occhi ai cittadini, che per buona parte contribuiscono a mantenere queste strutture pagando le tasse.”
“La seconda interrogazione – riprende Zaffini – è di grande importanza, perché se è vero che un ragazzo è morto dopo che gli è stato somministrato il naloxone senza il dovuto supporto medico, allora ci troviamo di fronte alla dimostrazione che la diffusione del narcan, resa ancora più facile da una recente delibera di giunta regionale in seguito alla quale ne sono state messe in circolazione 5000 dosi, può essere pericolosa quanto una overdose di eroina. In tal caso, la politica della riduzione del danno di cui va tanto fiera la dottoressa Covino, deve essere contrastata quanto la droga stessa, perché può essere causa di decessi che si vanno a sommare alla già tragica lista di morti per overdose in Umbria. L’assessore dovrà informarci anche sui risvolti di questa triste vicenda. ”
da
http://agpgcircoloborsellino.spaces.live.com/
Ieri (19 Gennaio 2008) alla Conferenza stampa indetta dal Circolo di Azione Giovani "Paolo Borsellino" e dal Capogruppo di AN alla Regione Franco Zaffini sul problema droga e sul recupero dei tossicodipendenti: erano presenti giornalisti di tutte le testate: corriere dell'umbria, nazione, la voce, ed erano presenti anche oltre al tg3,le principali emittenti e programmi umbri come TEF.
Relatori erano: il gia citato Franco Zaffini consigliere regionale, Emanuele Prisco Presidente del Circolo di AN "Augusta Perusia" e Dirgente Nazionale di Azione Giovani, il Commissario Regionale di Azione Giovani Andrea Rossi, il consigliere Comunali di AN Enzo Baldoni e ovviamente il Presidente e il vice-Presidente del Circolo AG "Paolo Borsellino", rispettivamente Michael Surace e Gaetano Micciche'.
E' stato molto interessante e sicuramente produttivo poter anche dialogare con i giornalisti (soprattutto con la giornalista del corriere) sulle possibile soluzioni a questo problema perugino che oggi vede la nostra citta'vantare macabri record nazionali sullo spaccio di droga e sul "rapporto qualita' prezzo".
Oggi in tutti i principali giornali dell'Umbria e' stata dedicata una intera pagina alla conferenza stampa di ieri (soprattuto la Nazione e la Voce di Perugia).
Eccovi quindi il discorso fatto dal Presidente del Circolo Michael Surace, un modo per riassumervi in sostanza cosa abbiamo detto ai giornalisti:
"Volevo innanzitutto ringraziare tutti i presenti, i giornalisti e soprattutto il Consigliere Franco Zaffini che ci ha dato la possibilita’ di poter denunciare la nostra inchiesta in un luogo prestigioso come la Regione e davanti a voi giornalisti. Probabilmente se avessimo organizzato la conferenza stampa da soli e nella nostra sede di Via Sicilia non avremmo potuto avere questo riscontro di interesse giornalistico come in questa sede. Quindi grazie Franco.
Premetto che questa e’ una delle tante iniziative che abbiamo fatto e che continueremo a fare per combattere il fenomeno spaccio e tossicodipendenza nella nostra citta’. L’anno scorso ci siamo battuti contro le stanze del buco, tanto evocate da consiglieri di Rifondazione e a volte anche dagli stessi operatori del SERT. Quest’anno ci siamo buttati nel mondo del Ser.T e sul percorso di recupero dei tossicodipendenti.
Pero’per poter parlare di questo mondo avevamo bisogno di toccare con mano la realta’ del recupero e cosi’ abbiamo preso la decisioni di mandare due nostri ragazzi, ovviamente per loro volonta’ e spirito di azione politica, di mandarli dicevo al Ser.T di Monteluce.
Quei fogli che vi abbiamo ora distribuito non sono altro che la Relazione fatta da questi due nostri inviati se cosi’vogliamo chiamarli, al Ser.T. E la scoperta e’ sconvolgente come potete leggere: il Ser.T. di Perugia oltre ad essere un luogo malsano e privo di controlli, ma questo lo sospettavamo gia, e’ un luogo DI SPACCIO!
Praticamente un tossicodipendente che cerca di fare un primo passo per uscire dal mondo della droga e che va al Ser.T. per curarsi, trova uno spettacolo desolante e che lo fa ripiombare nella realta’ quotidiana della droga: lo Stato e’ assente in questi luoghi, non vi e’ alcun controllo, e il luogo dove dovrebbe trovare una prima risposta al suo problema diventa il suo nemico peggiore, cioe’ il LUOGO DI SPACCIO.
Il bello e’ che questi spacciatori sono abilissimi nel convincere il tossicodipendente a cambiare idea sul metadone: cercano di raggirarli dicendo “eh ma il metadone non ti fara’ nulla” oppure “il metadone tanto finira’, se vuoi te ne posso dare io un po’ con l’ultima dose” ecc. E non solo, alcuni di questi spacciatori addirittura si inseriscono tra gli utenti del Ser.T. per prendere essi stessi il metadone per poi magari andarlo a rivendere o a offrire a questi poveri disperati.
Poi ci sarebbe da dire che anche l’assistenza non e’ certamente adeguata, ad esempio abbiamo saputo che l’assistenza psicologica e’ disponibile 2 giorni alla settimana e bisogna prenotarsi: ma voi spiegatemi con 300 persone al giorno, con 15 minuti alla settimana quanta assistenza psicologica si puo’ dare ad un una persona.
Comunque ripeto, il fatto gravissimo e’ che il Ser.T. e’ diventato un mercato a cielo aperto dello spaccio, non vi e’ alcun tipo di controllo e il tossicodipente non trova certamente l’ambiente adatto per il suo recupero. Quindi l’analisi finale della nostra piccola inchiesta e’ che questi Ser.T. vadano rivisti e subito, a cominciare dalla sicurezza del luogo e da una profondo cambiamento di approccio con il tossicodipendente.
Crediamo che se tutti, cittadini, giornalisti, vogliamo bene a questa citta’ e vogliamo risolvere questo problema dobbiamo trovare delle risposte serie al recupero dei tossicodipendenti, e non a mantenerli in un continuo stato di dipendenza (anche da altre sostanze simili) come qualcuno vorrebbe, ma dargli una concreta speranza di riappropriazione della propria vita dal mondo della droga, e purtroppo oggi il Ser.T. non e’ in grado di darla questa speranza."
Perugia, 19 gen. - (Adnkronos) - ''La tossicodipendenza e' una delle emergenze regionali da affrontare: in Umbria c'e' un numero di morti per overdose da record e un fiorente mercato della droga che rappresentano la dimostrazione del fallimento delle politiche di contrasto e di repressione''. Lo ha detto il consigliere regionale, Franco Zaffini, aprendo questa mattina la conferenza stampa di Alleanza nazionale e Azione giovani sul funzionamento dei Sert, i servizi per i tossicodipendenti.
''I Sert - ha detto il consigliere regionale di An - devono essere chiusi perche', come ci dimostra il caso di Perugia, sono dei ghetti e dei luoghi fuori controllo in cui si spaccia e si distribuisce 'droga di Stato'. Al loro posto devono essere create delle strutture sanitarie interne alle comunita' di recupero, in cui sia possibile per i tossicodipendenti essere seguiti ed assistiti per raggiungere una efficace disintossicazione. Deve essere superata e rivista la politica di riduzione del danno, perseguita da questa amministrazione regionale, che i numeri ci dimostrano non funzionare''.
''Bisogna - ha proseguito Zaffini - pensare ai giovani che vivono il dramma della droga e soprattuto alle condizioni critiche in cui si trovano le loro famiglie''. Zaffini ha poi ricordato che Alleanza nazionale aveva proposto l'istituzione di una Commissione d'inchiesta sulla tossicodipendenza ''che e' stata pero' bocciata in modo miope e ideologico dal Consiglio regionale'' ed ha annunciato che nel mese di marzo si svolgera' in Umbria una conferenza nazionale del suo partito proprio sul problema della droga.

MIlitante di Azione Giovani Marano durante una manifestazione contro la droga!