

HONG KONG (Reuters) - Farsi uno spinello equivale a fumare 20 sigarette in termini di rischio di cancro ai polmoni, dicono scienziati neozelandesi, ammonendo dell'eventualità futura di "un'epidemia" di tumore polmonare connessa all'uso di cannabis.
In passato diversi studi hanno dimostrato che la cannabis può causare il cancro, ma pochi hanno stabilito un forte legame tra l'uso di essa e l'incidenza del tumore ai polmoni.
In un articolo pubblicato sullo European Respiratory Journal, alcuni scienziati sostengono che il fumo dello spinello può danneggiare le vie respiratorie più che quello del tabacco poiché contiene due volte il livello di carcinogeni.
Anche il modo in cui si fuma aumenta il rischio, con gli spinelli che generalmente vengono fumati senza filtro e fino all'ultimo, cosa che aumenta la quantità di fumo inalato. Chi fuma cannabis inoltre inala più profondamente e più a lungo, facilitando il deposito di carcinogeni nelle vie respiratorie, osserva lo studio.
I ricercatori hanno intervistato 79 ammalati di cancro ai polmoni cercando di identificare i maggiori fattori di rischio. Ebbene, hanno trovato che il rischio aumenta di 5,7 volte nei pazienti che hanno fumato più di uno spinello al giorno per 10 anni, o due al giorno per 5 anni, tenuto conto ovviamente delle altre variabili come il fumo di sigarette.
"Anche se il nostro studio ha coperto un gruppo relativamente piccolo, mostra chiaramente che chi fuma cannabis per lungo tempo ha una maggiore possibilità di contrarre il cancro ai polmoni", si legge nello studio del Medical Research Institute of New Zealand.
"L'uso di cannabis può essere considerato responsabile di un caso su 20 di quelli diagnosticati in Nuova Zelanda", aggiunge.
"Nel prossimo futuro potremmo assistere a un"epidemia' di cancro ai polmoni connessa con questo nuovo carcinogeno. E questo rischio si applica a molti altri Paesi, dove il crescente uso di cannabis tra i giovani e gli adolescenti sta diventando uno dei maggiori problemi per la salute pubblica".
da www.valorieliberta.wordpress.com
IL MINISTRO DELLA SALUTE LIVIA TURCO RIFERENDOSI AL RAGAZZO QUINDICENNE MORTO IN CLASSE CIRCA UN ANNO FA A PADERNO DUGNANO, HA DICHIARATO “QUESTI FATTI NON AVVENGONO IN UN PAESE DOVE C’E’ UNA LEGGE LIBERALIZZATRICE, MA IN UNA DOVE C’E’ LA LEGISLAZIONE REPRESSIVA NEI CONFRONTI DI CHI CONSUMA UNO SPINELLO”. FORSE IL MINISTRO NON SA CHE REPRIMERE VUOL DIRE INTERVENIRE A COSE FATTE. MENTRE LE COSE CHE SI FANNO PRIMA CHE I FATTI AVVENGANO SI CHIAMANO PREVENZIONE. NON E’ UNA QUESTIONE DI VOCABOLARIO, MA DI CIVILTA’ DEL DIRITTO.NON ESISTE DISTINZIONE TRA DROGA LEGGERA E DROGA PESANTE. IL DOTT. SERPELLONI, DIRETTORE DELL’OSSERVATORIO REGIONALE DELLE DIPENDENZE DELLA REGIONE VENETO E DEL DIPARTIMENTO DELLE DIPENDENZE SOTTOLINEA SEMPLICI DATI DI FATTO:-LA CANNABIS E’UNA SOSTANZA TOSSICA E PERICOLOSA PER LA SALUTE E L’INTEGRITA’ DELLA PERSONA-I SUOI EFFETTI NEGATIVI SONO AMPIAMENTE STUDIATI E CONOSCIUTI NEL MONDO SCIENTIFICO, E NON PIU’ MESSI IN DISCUSSIONE-IMPORTANTI STUDI HANNO DIMOSTRATO CHE L’AUMENTO DELLA DISPONIBILITA’ E DELLA TOLLERANZA SOCIALE ALL’USO COMPORTA UN MAGGIOR RICORSO A QUESTA DROGA DA PARTE DELLE GIOVANI GENERAZIONI-IL DIVIETO SANZIONATO A LIVELLO SOCIALE DI UTILIZZARLA COMPORTA DIVERSIFICATI COMPORTAMENTI NEI GIOVANI(LA MAGGIOR PARTE LO RECEPISCE COME DISINCENTIVANTE L’USO)-L’USO DI CANNABIS PRELUDE IN OLTRE IL 90% DEI CASI LA POSSIBILITà CONCRETA DI UTILIZZO DI DROGHE QUALI LA COCAINA E L’EROINA-LA POTENZIALE EFFICACIA SU ALCUNI SINTOMI DISAGIANTI CORRELATI A VARIE PATOLOGIE NON GIUSTIFICA MINIMAMENTE –L’USO PER FINALITA’ EDONISTICHE O RICREATIVE COSI COME PER TANTE SOSTANZE CHE VENGONO UTILIZZATE COME FARMACI EFFICACI-QUANDO PARLIAMO DI CANNABIS, SI PARLA DI DROGA ARTIGIANALE E QUINDI DI UN PRODOTTO PREPARATO E CONFEZIONATO IN PAESI IN CUI LE MINIME CONDIZIONI IGIENICHE NON VENGONO RISPETTATE.IL CONTESTO ATTUALE, PURTROPPO FACILITA LA CULTURA SOSTENITRICE DELLA DROGA LEGGERA , SE NON ADDIRITTURA TRASFORMANDO QUESTE PERSONE IN ICONE DELLA TRASGRESSIONE E DELLA LIBERTA’ COMPORTAMENTALE.VOGLIAMO FORSE DIMENTICARE CHE OLTRE 20.000 VITTIME DI INCIDENTI STRADALI SON DA METTERE IN CORRELAZIONE ALL’USO CONTEMPORANEO DI ALCOOL E SOSTANZE STUPEFACENTI?BENEDETTO XVI USA PAROLE NETTE”…CHI SI RIFUGIA NEI PARADISI ARTIFICIALI DELLA DROGA, SI ALLONTANA DEFINITIVAMENTE DALLA “VERA GIOIA”CHE INVECE E’ IN CHI AMA GLI ALTRI COME INSEGNA IL MESSAGGIO EVENGELICO.” E’ QUESTA PURTROPPO, LA PROPOSTA DELLE CULTURE CHE PONGONO LA FELICITA’ INDIVIDUALE AL POSTO DI DIO, MENTALITA’ CHE TROVA UN SUO EFFETTO EMBLEMATICO NELLA RICERCA DEL PIACERE AD OGNI COSTO, NEL DIFFONDERSI DELL’USO DI DROGHE COME FUGA COME RIFUGIO IN PARADISI ARTIFICIALI, CHE SI RIVELANO DEL TUTTO ILLUSORI”.OCCORE QUINDI UNA POLITICA DELL’ISTRUZIONE, DELLA COMUNICAZIONE E DELLA SENSIBILIZZAZIONE, OVVEROSSIA I FINI CHE CI PREFIGGIAMO CON LA NOSTRA ATTIVITA’ DI ASSOCIAZIONE.
LA CASA BIANCA TEMPO FA CON YOU TUBE, HA DIFFUSO UNO SPOT ANTI-DROGA. IL NATIONAL DRUG CONTROL POLICY HA NOMINATO QUESTO PROGETTO “ABOVE THE INFLUENCE”, IL CUI FINE E’ LA DISINCENTIVAZIONE DELL’USO DEGLI STUPEFACENTI TRA I GIOVANI. IL PORTAVOCE DEL DIPARTIMENTO, RAFAEL LEMAITRE HA DICHIARATO CHE SE QUESTI VIDEO CONVINCERANNO ANCHE UN SOLO ADOLESCENTE A NON FAR USO DI MARIJUANA, ALLORA L’INIZIATIVA AVRA’ AVUTO COMUNQUE IL SUO SUCCESSO. CONDIVIDO APPIENO QUESTO PENSIERO RIASSUNTO PERALTRO NELLO SLOGAN DEL BLOG AZIONE GIOVANI “NO ALLA DROGA”: “IDEALE PER LOTTARE, NON DROGA PER MORIRE”.
On. Gabriella Carlucci
E' giovane, maschio, fa uso soprattutto di cannabis ma non disdegna i mix anche con l'alcol, usa le sostanze in modo occasionale, e' single, per lo piu' occupato o studente. Questo l'identikit dei consumatori di sostanze stupefacenti segnalati alle prefetture -tra cui sono sempre piu' numerosi i minorenni- contenuto in uno studio del Ministero dell'interno che analizza i mutamenti del consumo di droga negli ultimi 15 anni (dal '91 al 2006) da quando la legge 309 del 1990 ha istituito i Nuclei Operativi per le Tossicodipendenze delle Prefetture (Not).
Nel periodo preso in esame sono state 516.427 le persone segnalate ai Not, mentre le segnalazioni effettuate dalle forze dell'ordine sono state 653.377 (una stessa persona puo' essere stata segnalata piu' volte). Di questi, piu' dell'80% ha avuto una sola segnalazione.
Lo studio messo a punto dalla Direzione Centrale per la documentazione e la statistica del Ministero dell'Interno, di cui e' responsabile il prefetto Giuseppe Montebelli, sottolinea il grande cambiamento della tipologia del consumo di droga negli anni: alla figura dell'eroinomane emarginato, disoccupato e con un livello di scolarita' basso si e' progressivamente sostituita una nuova tipologia. I giovani assuntori di sostanze risultano essere, in generale, persone socialmente integrate, con un buon livello di istruzione, che spesso consumano alcol in associazione con diverse droghe, sia in occasioni di divertimento, nei locali pubblici, sia in privato.
Il 98% delle persone segnalate per consumo di droga nei 15 anni presi in considerazione sono cittadini italiani, per piu' del 93% di sesso maschile, eta' media 24 anni, in gran parte single che vivono nella famiglia di origine. Oltre il 45% ha un diploma di scuola media inferiore, il 30% ha un diploma di scuola media superiore e il 15% ha una qualifica professionale.
Uno su tre ha abbandonato gli studi. La maggioranza risulta regolarmente occupata, gli studenti sono tra il 14 e il 22%.
L'80% dei soggetti sono stati segnalati per detenzione per uso personale di cannabinoidi.
Oltre la meta' delle persone segnalate riferisce di aver cominciato a prendere droga tra i 14 e i 18 anni di eta', ma in alcuni casi si segnala un inizio piu' precoce, a partire dagli 11-12 anni; piu' di un terzo dei segnalati riferisce una poliassunzione di alcol e sostanze stupefacenti.
L'analisi rileva ancora come la percentuale dei minorenni segnalati sia aumentata nei 15 anni, arrivando nel 2000 al 9% rispetto al 5,7% del 1991; a partire dal 2001 invece diminuisce, fino al valore del 7,7% nel 2006. Anche tra gli under 18 si conferma la tendenza all'aumento della cannabis, di gran lunga la sostanza preferita dai minori; ma si registra, soprattutto negli ultimi anni, anche un aumento di quelli che consumano cocaina, che nel 2006 sono arrivati al 4%.
L'andamento generale delle segnalazioni mostra un trend crescente a partire dalla meta' degli anni '90; l'apice nel 2004, con 47.989 persone. Se nei primi anni '90 predominavano le segnalazioni per le cosiddette droghe 'pesanti', eroina e cocaina, a partire dal '93 i segnalati per eroina sono costantemente diminuiti (dal 50% del 1991 all'8% del 2006). Il contrario si e' verificato per quanto riguarda il consumo di cannabinoidi (hashish e marijuana), che e' aumentato nel tempo (dal 42% del '91 al 74% del 2006). Quasi triplicate le segnalazioni per la cocaina (dal 5% al 14%, seconda sostanza di segnalazione dopo la cannabis), stabili amfetatime e Lsd, in lieve aumento ecstasy e anche benzodiazepine e barbiturici.
Quanto alla distribuzione geografica, risulta che il maggior numero dei soggetti segnalati e' stato, tra il '91 e il '95, nel Nord-Ovest; a partire dal '96 il Centro ha registrato valori vicini al Nord-ovest superandolo nel 2004 per poi diminuire lievemente. Per il Sud, l'andamento e' stato in costante crescita e, a partire dal 2004.