

"Il vero piano d'azione per la lotta alla tossicodipendenza è mandare a casa un ministro che invece la droga la vuole liberalizzare". E' quanto afferma Maurizio Gasparri dell'Ufficio politico di An commentando quanto detto dal ministro per la Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, che aha annunciato che giovedì il CdM approverà il piano d'azione per la lotta alle tssicodipendenze.
Per Gasparri "non si puo' pensare di modificare la Fini-Giovanardi con una proposta di legge che tenta il raddoppio delle tabelle sull'uso personale delle droghe, se non addirittura la loro abolizione, e facilita l'attività degli spacciatori. Proposta che è tanto in antitesi con una seria politica di prevenzione e recupero dalla tossicodipendenza che semmai dovesse approdare in CdM non passerà mai in Parlamento. Così come - conclude - non passerà mai alcun fantomatico piano d'azione sul quale oggi si è pronunciato il ministro".
Roma, 17 nov. (Apcom) - La tavola rotonda si chiama 'Fede e Politica' e va in scena al primo meeting nazionale dei Cristiano riformisti che ospita, seduti in prima fila, il leader di An Gianfranco Fini, il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa, il coordinatore nazionale di Forza Italia Sandro Bondi. In platea tanti esponenti di Alleanza nazionale perchè il movimento, "pur non volendo diventare un partito ma funzionando come un gruppo di pressione", è molto vicino ad An. E le tesi sono quelle care alla destra, a cominciare dalla lotta 'senza se e senza ma' alla droga tant'è vero che in più di uno invoca dal palco il ripristino della legge Fini-Giovanardi. Per tutti parla don Pierino Gelmini, padre della comunità 'Incontro', che attacca a testa bassa il ministro della Salute Livia Turco.
"Il ministro Turco è arrivato con una sanità al disastro e come primo pensiero ha avuto quello di aumentare le dosi minime di hashisc: vergogna, vergogna, vergona - attacca don Gelmini -.
C'era un vecchio detto che diceva 'mamma li turchi' ora io dico: 'Mamma la Turco...'". E poi rivolto alla platea don Gelmini conclude: "Ascoltate questo vecchio prete, la droga è morte, non si fanno patti con la droga, non esistono le droghe leggere".