

Roma, 29 set. (Adnkronos) - Il 58% dei votanti e' contrario alle narcosale, gli spazi dedicati alla somministrazione controllata di droghe a tossicodipendenti. E' quanto emerge da un sondaggio di Sky Tg24, secondo il quale il 42% sarebbe invece d'accordo con questa proposta.
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I sondaggi non hanno alcun valore statistico, in quanto rilevazioni aperte a tutti e non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di dare la possibilita' di esprimersi sui temi di attualita'.
Roma, 28 set. - Questo pomeriggio, circa 50 militanti di Azione giovani hanno manifestato in via Ciro da Urbino 45 (quartiere Tor Pignattara) contro tutte le droghe e per chiedere l'immediata chiusura degli "Ecosmart shop". Lo rende noto un comunicato della stessa Azione giovani.
I ragazzi hanno esposto uno striscione che recitava "Chiuso per spaccio!" e hanno serrato, simbolicamente, il negozio con un lucchetto gigante. "Questa manifestazione- ha detto Federico Iadicicco, presidente romano di Azione giovani- rientra nella battaglia che Azione giovani sta portando avanti da mesi per chiedere l'immediata chiusura di tutti gli 'Ecosmart e Grow shop', una trentina al momento a Roma, negozi nei quali si vendono liberamente semi di canapa indiana (marijuana).
Chiediamo- continua- che vengano chiusi in via precauzionale e che vengano messi fuori legge le sostanze allucinogene e narcotiche che, sfruttando dei buchi legislativi, sono oggi in commercio. Saremo davanti a questi negozi a manifestare anche la prossima settimana- conclude Iadicicco- in vista del corteo di Alleanza nazionale del 13 ottobre dove presenteremo le 5mila firme, che abbiamo raccolto fino ad oggi, nelle quali si chiede una nuova legge che disciplini questa materia".
Roma, 28 set. - 'No chiaro. Puntare su prevenzione, formazione, recupero. Il problema della tossicodipendenza non si affronta con le narcosale perche' il rischio e' che diventino, nello stesso tempo, ghetti che legittimano l'uso della droga e luoghi privilegiati in cui si concentrano potenziali spacciatori. Il no chiaro alla somministrazione di Stato lo avevamo espresso circa un anno fa'. Lo affermano le senatrici dell'Ulivo Emanuela Baio, Capogruppo in Commissione Sanita', e Paola Binetti, che avevano gia' sottolineato l'urgenza di intraprendere un'azione preventiva con interventi il piu' precoce possibili sui giovani, sulle famiglie e nelle scuole. Spiegano Baio e Binetti: 'Alla prevenzione-formazione dovrebbero affiancarsi investimenti seri in tutte le comunita' di recupero, capaci di offrire garanzie umane, scientifiche e soprattutto efficacemente terapeutiche. Il Ministro Turco, con il suo no deciso e decisivo a qualsiasi forma di spaccio e consumo nelle scuole e intorno alla scuola, aveva mostrato sensibilita' e tempestivita' nell'intervento. Il Ministro Fioroni aveva promesso azioni chiare e forti di educazione alla salute e di prevenzione nei confronti di qualunque tossicodipendenza'. 'Vorremmo - aggiungono le senatrici dell'Ulivo - che si proseguisse su questa strada. Sul piano concreto sembra che le narcosale possano risolvere problemi su cui da decenni si affannano invano a trovare soluzioni il mondo politico, il sistema socio sanitario e tante iniziative di volontariato generoso e competente. Ma non risolvono nulla e corrono il rischio di essere qualcosa di peggio di un buco nell'acqua. Se Veronesi, oncologo di fama, dice che in Svizzera sono utili, Cancrini, noto psichiatra particolarmente attento a questi problemi, parla di angoscia e mancanza di evidenze scientifiche. Entrambi collocati politicamente a sinistra e senza possibilita' di essere intercettati come retrogradi, sono diversi e divisi, come diversa e divisa e' l'opinione pubblica'. Concludono Baio e Binetti: 'La prudenza in questi casi esige di mantenere la massima vigilanza possibile sulla prevenzione e sul recupero attraverso la riabilitazione senza scorciatoie di alcun tipo'. (AGI)
(AGI) - Como, 26 set. - Poteva essere una strage, fortunatamente e' finita con un solo ferito e una denuncia per guida sotto effetto di stupefacenti. L'incidente e' avvenuto questa mattina, pochi minuti dopo le 8.00, in via Giussani a Como. Una ragazza ventenne residente a Como (R.G. le sue iniziali), aveva appena parcheggiato la sua Fiat Punto a lato della scuola elementare e accompagnato la sorellina. Una volta ripartita in direzione della Varesina, l'auto e' stata speronata da una Fiat Bravo, alla cui guida vi era un giovane di 28 anni, M.H., proveniente dalla Tunisia. L'auto dell'uomo, secondo la dinamica verificata dalla Polizia Locale, ha invaso la corsia di marcia e scaraventato l'altro veicolo sul marciapiede opposto fino a colpire la recinzione di una villetta che e' stata abbattuta dall'urto. Uno scontro violentissimo tanto da mandare all'ospedale la ragazza, i cui accertamenti sanitari sono tuttora in corso. Giunto sul posto il Capitano della squadra operativa della Polizia Locale ha chiesto le generalita' dell'uomo e da un sommario esame delle sue condizioni ha sospettato che potesse trovarsi in uno stato di non completa lucidita'. Immediata la richiesta di esami tossicologici all'ospedale Sant'Anna che non hanno lasciato dubbi: il ragazzo e' risultato positivo al test della cocaina e dell'hashish, droghe presenti nel suo corpo in quantita' rilevanti. Immediata la denuncia e il ritiro della sua patente di guida. (AGI)
Diciassette giorni sulle strade d’Europa. Partenza e arrivo a Verona. In totale, 2887 chilometri in bicicletta, attraverso Slovenia, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Austria. E’ questo l’itinerario che attende dal 2 al 19 settembre, il “ciclogiornalista”, come lui stesso si definisce, Donatello Sandroni.
Un lungo viaggio al seguito di “Fieragricola Europe Tour”, iniziativa realizzata da “Veronafiere” per fare conoscere nel nostro continente, le novità italiane nei campi della meccanizzazione agricola, della zootecnica e delle fonti rinnovabili. Ma, soprattutto, un'occasione per rilanciare un modo pulito di vivere e interpretare il ciclismo. Una lunghissima granfondo che Sandroni, classe 64, un passato da professionista come compagno di squadra del grande Claudio Chiappucci, ha scelto di targare San Patrignano, adottando per la sua avventura il marchio “Drugs Off”. Slogan che caratterizza, dal 2005, tutte le iniziative di prevenzione dalla droga realizzate nel mondo dello sport, dal più grande centro di recupero dalla droga d’Europa.
Sandroni, in sella ad una bicicletta offerta dall’ex iridato delle due ruote Maurizio Fondriest, anche lui testimonial “Drugs Off” durante una “Granfondo del sale”, sarà seguita da un équipe medico scientifica del dipartimento di scienze motorie dell’Università di Milano, diretta dal professore Giampietro Alberti. Obiettivo: monitorare e studiare dispendio energetico e metabolico, cui è sottoposto un atleta soggetto ad uno sforzo così prolungato e intenso.
Ed anche la conclusione del viaggio si annuncia all’insegna dell’impegno sociale e della solidarietà. La bici utilizzata da Sandroni, un modello Domino Durace 10V, sarà messa all’asta tra gli appassionati di ciclismo. E quanto ricavato sarà utilizzato da San Patrignano, nel sostegno alle attività sportive dei 1600 ragazzi della comunità.
Tratto dal sito della Comunità di San Patrignano