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mercoledì, 29 agosto 2007
DROGA: GIRO DI VITE SU 'SMART DRUG', IN MIRINO MINISTERO SEMI CON LSA

Milano, 29 ago. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Potrebbe entrare in vigore gia' a settembre il decreto del ministero della Salute che prevede un giro di vite sulle smart drug, letteralmente 'droghe furbe'. Una categoria che include sostanze, solitamente di origine naturale, con una composizione chimica simile a quella degli stimolanti come l'ecstasy o l'Lsd, in vendita nei cosiddetti 'smart shop' o su internet. Nel mirino del ministro della Salute Livia Turco, sono finiti i semi di tre piante, contenenti Lsa (Amide di acido lisergico), una sostanza psicoattiva simile all'Lsd. Si tratta dell'Argyreia nervosa, dell'Ipomoea violacea e della Rivea corymbosa.

Il loro inserimento, per decreto, nella tabella 1 delle sostanze stupefacenti significhera' la messa al bando di questi semi e il divieto di vendita. L'iter legislativo, fanno sapere dal ministero della Salute, e' gia' in corso. Il provvedimento e' infatti in attesa di parere da parte del ministero della Solidarieta' sociale e ha gia' ricevuto il 19 luglio quello positivo del Consiglio superiore di sanita', il quale ha aggiunto ai due semi elencati dalla Turco (Argyreia nervosa e Ipomoea violacea) quello di un'altra pianta della stessa famiglia, la Rivea corymbosa appunto.

La decisione di metterle fuori legge, come gia' successo nel 2005 per la Salvia divinorum, un'altra pianta dalle proprieta' psicoattive, arriva in seguito ad alcuni fatti di cronaca che ne hanno evidenziato la pericolosita'. L'ultimo risale all'anno scorso, quando un ragazzo barese era caduto dal balcone dopo aver masticato semi di Ipomea violacea acquistati in uno degli smart shop - circa un centinaio - sparsi per l'Italia. Da qui la richiesta della Procura di Bari di far rientrare i semi nella legislazione sugli stupefacenti.
Un appello che, insieme alla segnalazione dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) che parlava di 'sospette reazioni avverse', ha spinto il ministro a concentrarsi sui prodotti naturali con effetti allucinogeni.

I semi in questione, secondo il manuale sulle 'smart drug', curato dal Dipartimento del farmaco dell'Istituto superiore di sanita' (Iss), sono in grado di provocare effetti psicoattivi simili al Lsd (dietilammide dell'acido lisergico): allucinazioni, perdita di coscienza, depersonalizzazione, apatia.

Secondo i dati raccolti dall'Iss, bastano quattro semi di Argyreia nervosa per scatenare le prime visioni. Ma - prosegue il manuale - un 'buon viaggio' allucinogeno si ottiene con almeno 8 semi.
Per avere lo stesso effetto con l'Ipomea violacea ne servirebbero 100, dal momento che la concentrazione di Lsa e' piu' bassa (0,01 mg contro 0,25). Lo 'sballo' si nasconde dietro nomi etnici e accattivanti: la Rivea corymbosa e' anche nota come 'fiore della vergine' o Ololiuhqui, l'Argyreia nervosa come 'Hawaiian baby woodrose' perche' produce un fiore simile alla rosa e viene infatti venduta come 'seme da collezione'. L'Ipomea violacea e' invece nota come 'morning glory'.

Tutte esercitano il fascino dell'esotico: in origine venivano infatti utilizzate dalle popolazioni indiane e del Centro-America, erano parte della loro cultura medica e religiosa e sono diverse le leggende che le vogliono protagoniste di storie di sciamani e stregoni. 'Il viaggio', dicono gli esperti, puo' durare dalle 4 alle 8 ore, con effetti che spaziano dalle allucinazioni alle visioni di colori 'accesi e danzanti', dalle alterazioni dell'umore all'apparente sensazione di quiete.

Scritto da: simonespiga alle ore 15:36 | link | commenti (7) | categoria:
martedì, 14 agosto 2007
DROGA: GASPARRI "DA FERRERO ATTENDIAMO PUBBLICA AUTOCRITICA"

ROMA (ITALPRESS) - "Dopo l'ennesima tragedia causata da un tossicodipente alla guida, con la morte di una bimba di tre mesi, e' doveroso ricordare che il cosiddetto ministro Ferrero, designato da Bertinotti e nominato da Prodi, voleva cancellare con altri ministri Ds, le norme della legge antidroga che prevedono il ritiro della patente per chi usa droga. Attendiamo la pubblica autocritica di una persona che propaganda ogni giorno la cultura della morte".
Lo afferma - in una nota - Maurizio Gasparri, dell'esecutivo di Alleanza Nazionale.

Scritto da: simonespiga alle ore 12:33 | link | commenti (15) | categoria:
lunedì, 13 agosto 2007
LA MARIJUANA RENDE SCHIZZOFRENICI!

da NOVOPRESS

Uno studio della Clinica Psichiatrica Universitaria di Zurigo dimostra che il consumo di cannabinoidi potrebbe favorire l’apparire dei sintomi della schizofrenia e di altre psicosi.

Nel cantone di Zurigo, i ricercatori hanno constatato, a partire dagli anni ‘90, un’aumento dei casi di schizofrenia, i quali sono triplicati tra i giovani nella fascia d’età tra i 15 ed i 19 anni, e duplicati in quelli tra i 20 ed i 24 anni

Scritto da: danielecaroleo alle ore 15:50 | link | commenti (4) | categoria: approfondimenti, droga, notizia
DROGATO AL VOLANTE UCCIDE BIMBA DI 3 MESI

da ANSA

NAPOLI - Guidava sotto l'effetto di un micidiale cocktail di droghe l'autista della Nissan Micra che ieri sera sulla statale 7, all'altezza di Castelvolturno (Caserta), si e' andata a schiantare contro una Fiat Punto all'interno della quale c'era un'intera famiglia napoletana. Il violento scontro ha causato la morte di una bimba che avrebbe compiuto tre mesi giovedi' e il ferimento degli altri cinque occupanti, tra i quali un'altra bambina di 3 anni, la sorellina, ricoverata in prognosi riservata all'ospedale pediatrico Santobono di Napoli.

L' uomo, un extracomunitario di colore di cui non si conoscono le generalita' non avendo con se' documenti di
riconoscimento, e' ricoverato all'ospedale di Aversa dove e' piantonato dai carabinieri e dove e' stato sottoposto ad una serie di analisi tossicologiche da cui e' emersa la presenza nel suo organismo di alcuni stupefacenti tra i quali cocaina e anfetamine. Sarebbe sua - stando ai primi rilievi - la responsabilita' dell'impatto mortale con l'invasione dell'altra carreggiata. La sua posizione ora e' al vaglio dell'autorita' giudiziaria.

Nell'impatto l'uomo ha riportato alcune contusioni ma le sue condizioni non destano preoccupazione.

Sull'altra vettura, oltre alla piccola di tre mesi, c'erano anche i genitori Ciro F., di 35 anni, e Grazia M., di 33, per i quali la prognosi e' di 30 giorni, le due sorelline di 3 e 5 anni, tutte e due ricoverate al Santobono, la prima in prognosi riservata, la seconda con una prognosi di 20 giorni, ed una cuginetta piu' grande di 16 anni anche lei tenuta sotto osservazione ma non in pericolo di vita.

Scritto da: danielecaroleo alle ore 12:34 | link | commenti | categoria: droga, notizia
DROGA: L' AMICA CHE INGANNA!!

da Azione Giovani - Appio Tuscolano

La droga non è brutta, non è repellente, non è ripugnante. Almeno così apparentemente non sembra. La droga è piacevole, è accattivante, è esaltante. Almeno così apparentemente può sembrare. Ma c’è una netta differenza tra apparire ed essere, tra la menzogna e la verità. In realtà la droga è subdola, ingannevole ed effimera: queste caratteristiche sono gli autentici principi attivi di ogni sostanza stupefacente. Ti illude, ti prende in giro, si schernisce di te senza pietà.

Vi chiederete come fa. Per capirlo bisogna spiegare prima come la droga riesce a intaccare l’animo umano e a demolirlo lentamente, come una lenta ma letale malattia.

Tutti gli uomini e tutte le donne possiedono due facoltà in contrasto tra loro, che li differenziano dagli animali: gli impulsi e le passioni da una parte, la ragione dall’altra. Ma c’è anche un’altra spaccatura tra umano e animale: l’uomo è l’unico essere che può degradarsi nella propria natura, che può scegliere una natura inferiore. Infatti, grazie al libero arbitrio che ognuno possiede, si può decidere se anteporre la ragione alle passioni, oppure anteporre le passioni alla ragione. In

quest’ultimo caso si ubbidisce agli istinti, agli impulsi, per arrivare a una felicità, a una soddisfazione facile, istantanea e materiale. Come le bestie.

Questo è il caso dell’assuefatto, perché la sua ragione è stata uccisa dal piacere materiale; l’unica gioia che ha, è condensata in una polverina bianca, in una pasticca o in mucchietto di erba secca: ormai è una barca che affonda sbattuta dall’implacabile tempesta delle sue stesse passioni. Perciò non si può più definire uomo, è decisamente più simile a un animale, preda del suo istinto. Infatti il drogato mette in svendita la sua dignità, la sua humanitas, per un attimo di felicità inconsistente e apparente. In realtà, in verità lui, mentre sogna il suo bel falso mondo immaginario credendo di vivere “alla grande”, sta sbavando in balia degli spasmi, balbetta e grugnisce, non si regge in piedi, vomita, è un lurido incontinente, si gonfia e ringhia come una belva.

Questo è più uomo o più animale?

Tutto questo è il prodotto della società del nostro tempo, che si è dimenticata da troppo il lato spirituale e sentimentale di ogni individuo, facendolo diventare un freddo robot senz’anima. Vuoi la felicità? Eccoti uno spinello; vuoi i soldi per una dose? Eccoti un lavoro da schiavo. In questo sistema si arricchisce quello che dovrebbe marcire in carcere, che frega il suo stesso fratello. Questa società premia questi personaggi, il cui unico valore è il dio quattrino, e quello che ci rimette sei proprio tu. La droga è la loro arma e tu il bersaglio; ma non sono proiettili che uccidono questi. Magari lo fossero! Sono proiettili che ti fanno cadere nel giro, che ti spediscono in quel fantomatico tunnel in cui è facilissimo entrare, ma difficilissimo uscirne.

“Io smetto quando voglio”, “Questa è l’ultima sniffata” dicono tutti così quelli che provano, ma non capiscono che hanno barattato la loro volontà con quel po’ di piacere condensato: poveri burattini! Muovetevi come vi comanda il burattinaio: com’è facile, com’è bello! Quest’amica ride di voi, perché anche se vi manovra come burattini, voi non potete farne a meno.

L’uomo libero, con dei forti valori, che ama e per i quali gli piace lottare, sa dove si trova la vera felicità. Per tutti questi motivi in questa sezione abbiamo condotto battaglie contro la droga; manifestazioni e manifesti ne sono i testimoni.

In definitiva farò un paragone. La droga è lo schiavista e chi ne fa uso lo schiavo: lo lega con le catene dell’assuefazione per non farlo fuggire, anche se lui vorrebbe fuggire, e lo costringe a fare le cose più ignobili e bestiali, per farlo continuare a vivere la sua misera vita da schiavo.

Scritto da: danielecaroleo alle ore 10:06 | link | commenti (2) | categoria: approfondimenti, droga, azione giovani
GENERAZIONE DI STORDITI....(E IGNORANTI)!

dal Blog di Azione Giovani - Roma Est

GIOVANI ITALIANI SI STORDISCONO DI DROGHE E ALCOL DALL'ETA' DI 10 ANNI...

..(anche) PERCHE' NESSUNO GLI HA MAI SPIEGATO QUANTO FACCIA MALE!

Da "Ansa":

di Angela Abbrescia
ROMA - 
Una grande familiarità con alcol e droghe, a cui non corrisponde un'adeguata conoscenza dei danni arrecati alla salute: i ragazzi italiani cominciano molto presto ad avvicinarsi alle sostanze stupefacenti e agli alcolici, che consumano soprattutto in casa, in discoteca o per strada. La droga preferita resta la cannabis, ma tra chi usa altre sostanze i maschi preferiscono gli allucinogeni e le femmine la cocaina, che usano come anti-fame per dimagrire. Il quadro allarmante sul rapporto tra i giovani e la droga, che conferma e aggrava quanto già reso noto negli ultimi tre anni dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, proviene da un'indagine svolta in 272 classi - tutte superiori tranne una terza media romana - dal Modavi (Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano) nell'ambito del progetto "Informare giocando", finanziato dal Ministero della solidarietà sociale.

L'intervento, che ha coinvolto 4.569 alunni delle province di Roma, Latina, Foggia, Rieti, Ascoli Piceno, Perugia, Siena, Milano, Torino e Biella nel periodo dicembre 2006-maggio 2007, ha utilizzato, accanto al classico questionario, l'originale strumento dei giochi di ruolo: i ragazzi dovevano, con l'aiuto di uno psicologo e di un operatore, simulare situazioni come ad esempio quella di un giovane che si droga in discoteca e poi si sente male, viene portato in ospedale, etc. Il tutto, hanno spiegato stamani in una conferenza stampa i promotori dell'iniziativa, in modo informale e con un linguaggio giovanile, stimolando gli studenti ad analizzare e riflettere. Con il questionario, poi, si è cercato di conoscere le motivazioni e le conoscenze degli adolescenti riguardo all'uso di alcol e sostanze stupefacenti e di tracciare un rapporto tra il loro consumo, l'appartenenza geografica e la tipologia delle relazioni familiari. Ed ecco i dati: il 32% afferma di assumere alcol "per provare il piacere dell'ebbrezza" a partire dai 10 anni e il 61% di questi dichiara di non conoscerne le conseguenze sulla salute. Il 32% ha fumato almeno una volta cannabinoidi a partire dagli 11 anni, e di questi il 16% ne fa un uso giornaliero, il 29% una volta alla settimana e il 55% una volta al mese. Il 7% ha usato altre sostanze stupefacenti a partire dai 10 anni, il 46% continua a farne uso e di questi il 15% giornalmente. Tra le altre droghe, la preferita è il popper (20%), una sostanza inalabile a base di gas; seguono a parità di merito (17%) cocaina e allucinogeni come l'Lsd. Ma se i maschietti preferiscono questi ultimi, le femmine gradiscono invece di più la cocaina, che utilizzano soprattutto perché toglie la fame e dunque aiuta a dimagrire.

Il 77% ha cominciato a consumare droga spinto dalla curiosità, il 13% perché era ubriaco e agiva senza rendersene conto. Il 74% del campione analizzato non conosce i danni arrecati alla salute dalle droghe, che molti di loro vedono piuttosto come sostanze terapeutiche (la cannabis per rilassarsi, l'eroina per non sentire dolore, etc.). L'86,7% di ragazzi con un nucleo familiare composto da entrambi i genitori dichiara di non usare droghe. Dalla ricerca emerge anche che chi percepisce di avere un rapporto "autorevole" con i genitori (cioé li considera punto di riferimento e ritiene di potersi rivolgere a loro se ha dei problemi) ha meno familiarità con alcol e droga e afferma di conoscere i danni che provocano. Al contrario, chi ha rapporti conflittuali, amichevoli o percepisce un'assenza di rapporto ha una maggiore propensione al consumo. Sul totale di chi ha dichiarato di avere rapporti "complici" con i genitori, la percentuale massima (20%) ha spiegato che la motivazione per cui hanno fumato cannabis è che lo facevano i genitori. Infine, la distribuzione territoriale vede una netta prevalenza del consumo al Nord e al Centro, e una maggiore consapevolezza sui danni alla salute tra gli studenti del Centro.
31 luglio 2007

E' ORA CHE UNA CERTA SINISTRA ANTIPROIBIZIONISTA, DOPO AVER PROMOSSO LA CULTURA DELLA LIBERTA' ALLO SBALLO, SI INTERROGHI SUL PERCHE' I GIOVANI NON HANNO NESSUNO CHE GLI DICA CHE DROGARSI FA MALE!

PER VIVERE LA VITA NELLA SUA PIENEZZA, NO ALLA DROGA!

LO STATO DEVE RIBADIRE CON FORZA CHE DROGARSI FA MALE!

Scritto da: danielecaroleo alle ore 09:54 | link | commenti (3) | categoria: approfondimenti, droga, azione giovani
NORMALITA'

dal Blog di Azione Giovani - Roma Est

IN INGHILTERRA SI PONGONO IL PROBLEMA SE LA CANNABIS FACCIA MALE OPPURE NO...

..IN ITALIA CONTINUANO A TOLLERARNE L'USO (e l'abuso)

Dal "Corriere.it":

Campeggi, villaggi-vacanze, scuole di vela, corsi di lingua, spiagge, agriturismi, terrazze e giardini: l'Italia estiva è un'immensa, spensierata fumeria. Se non ci credete, chiedete ai vostri ragazzi. O l'hanno fatto, o l'hanno visto, o l'hanno annusato. C'è qualcosa d'irresponsabile nel modo in cui affrontiamo la diffusione endemica della cannabis: come se fosse una moda innocua, un altro trucco con cui la nostra generazione si rifiuta goffamente d'invecchiare. Perdonando ai figli — qualche volta condividendo con loro — una «canna» ogni tanto. Come fosse una monelleria, o un bicchiere di troppo in compagnia. In Gran Bretagna la pensavano più o meno così: ma hanno cambiato idea. Erano messi peggio di noi, in materia. Ma se ne sono accorti. Prendendo le distanze dal predecessore, il nuovo primo ministro Gordon Brown ha annunciato che la cannabis tornerà a essere considerata — e trattata — come una sostanza pericolosa. Nel 2004 era stata, di fatto, depenalizzata: qualcosa per cui si può essere, al massimo, redarguiti. Presto, non più: le conseguenze per chi la possiede saranno severe. Come potete leggere nella corrispondenza da Londra, una nuova, potente varietà di cannabis — detta «skunk» — sta producendo sintomi di paranoia e schizofrenia.

Gli psichiatri sono concordi: crolli nervosi e ricoveri sono aumentati di molto, e alcuni orrendi episodi di cronaca sembrano collegati alla diffusione della sostanza. Se gli «spliffs» — il nuovo nome dei vecchi «joints» — fossero innocui, non accadrebbero certe cose, no?
Il governo britannico può aver commesso un errore tre anni fa, quando ha deciso di concentrarsi sulla lotta alle droghe più pesanti; e magari può sbagliare adesso, facendo marcia indietro. Ma almeno registra le novità, studia il fenomeno, prende posizione, confessa (uno dopo l'altro, i ministri laburisti ammettono d'aver usato cannabis/ marijuana). Lo stesso stanno facendo gli inglesi, da quanto leggo e sento. Pro o contro: ma non indifferenti.

In Italia, la leggerezza in materia sta diventando indisponente. La cannabis — e la cocaina, purtroppo — sono argomenti adatti per una battuta alla radio, o un'allusione in televisione. Vizietti sociali: uno per giovani, l'altro per ricchi. Cose che non cambiano, cose che non contano. Forse dovremmo ringraziare lo «skunk» per averci svegliato. Quasi un'onomatopea, utile a farci capire che la droga modifica i comportamenti, e i nostri comportamenti non riguardano soltanto noi. Anche il numero assurdo di giovani morti sulle strade italiane va collegato alla droga, e non solo all'alcol. Chissà quante cose non raccontano, i medici legali, per non ferire una famiglia già distrutta dal dolore.

Ma una società adulta deve dirsele, certe cose. Deve ammettere che la droga leggera — se mai c'è stata — non è più tanto leggera, e resta una droga, e crea dipendenza, e ha effetti sul sistema nervoso che possiamo soltanto sospettare. I ragazzi più svegli l'hanno capito. Agli altri bisogna spiegarlo: con pazienza e tolleranza, ma senza incertezze. Non possiamo lasciare che l'educazione e l'informazione in queste materie venga impartita da un incosciente televisivo, da un cretinetti radiofonico o dalla casualità della Rete. Le nostre pigrizie — peggio, le nostre complicità — possono provocare disastri.

Scrivo da Brighton, sotto il cielo azzurro del Sussex, dove molti anni fa ho cominciato ad appassionarmi a questo Paese. Era l'estate del 1972: avevamo quindici anni, e sulla costa della Manica non c'erano solo Ziggy Stardust, Gary Glitter e sciami di deliziose coetanee scandinave. Giravano skin-heads violenti, alcol a go-go e droghe assortite: tutti i rischi e le tentazioni che un teenager deve conoscere, e gestire. Ma qualcuno a casa, prima di partire, ci aveva detto: questo è bene, questo è male. Poi toccava a noi decidere. Adesso tocca a loro decidere. Ma tocca a noi dirgli: ragazzi, non scherziamo. La droga è male, e fa male.
Beppe Severgnini
20 luglio 2007
 
PURTROPPO SEMBRA PROPRIO CHE AI MINISTRI DI QUESTO GOVERNO (e agli esponenti della sinistra antiproibizionista) IL CONCETTO CHE LA DROGA FACCIA MALE, DA UN ORECCHIO ENTRA E DALL'ALTRO GLI ESCE!
 
DROGARSI FA SEMPRE MALE, E LO STATO LO DEVE DIRE CON FORZA!
Scritto da: danielecaroleo alle ore 09:52 | link | commenti (4) | categoria: approfondimenti, droga, notizia, azione giovani
domenica, 05 agosto 2007
DON GELMINI, SALTAMARTINI (AN):NO A GOGNA MEDIATICA
"Voglio esprimere la mia piena solidarietà a Don Gelmini il cui prezioso operato, a sostegno di tanti ragazzi emarginati, rischia oggi di essere offuscato da una vera e propria gogna mediatica. Don Pierino ha votato la sua vita alla solidarietà verso il prossimo ed è quanto meno doveroso che oggi la società lo ricambi con un gesto solidale rinunciando a ogni linciaggio mediatico e assicurandogli invece un doveroso sostegno in un momento difficile della sua vita". Questa la dichiarazione di Barbara Saltamartini, Coordinatrice nazionale del dipartimento Pari Opportunità di An e membro dell'esecutivo nazionale del Partito, in merito alle accuse rivolte a Don Gelmini per presunti abusi sessuali.
Scritto da: danielecaroleo alle ore 14:19 | link | commenti | categoria: comunicato stampa, droga, alleanza nazionale, comunità, notizia
sabato, 04 agosto 2007
DON GELMINI. ALEMANNO: NON MERITA QUESTO LINCIAGGIO MEDIATICO!

Roma, 3 ago. - "Un uomo come Don Gelmini, a cui rinnovo la mia stima e la mia solidarieta', che da sempre combatte contro una delle piaghe piu' gravi del nostro tempo non merita questo linciaggio mediatico e mi auguro che la magistratura possa al piu' presto sgomberare il campo dalle infamanti accuse con cui questo esemplare uomo di chiesa e' stato infangato". A scriverlo e' Gianni Alemanno, deputato di Alleanza nazionale.
"Le migliaia di persone- prosegue Alemanno- che da tutto il mondo hanno frequentato e continuano a frequentare la sua Comunitá, vedendo nella sua guida spirituale l'unica ancora di salvezza dagli abissi della droga possono certamente testimoniare sulla rettitudine morale e spirituale di un uomo, a cui tutta la nostra societa' dovrebbe essere grato".

Scritto da: danielecaroleo alle ore 15:31 | link | commenti | categoria: comunicato stampa, alleanza nazionale, comunità, notizia
AG: DON GELMINI, PIENO SOSTEGNO ALLA SUA OPERA, HA SUBITO UNA DIFFAMAZIONE INUTILE!

don2-01.jpg“Pieno sostegno a Don Gelmini ed alla sua inesauribile opera che consente, ogni giorno, di aiutare molti giovani che hanno intrapreso, accompagnati da lui, un lungo percorso di lotta per uscire dal mondo oscuro della tossicodipendenza. Questa diffamazione sembra frutto di rancori e auspichiamo sia adeguatamente trattata dalla stampa, perché chi lo conosce non può che ritenere Don Gelmini lontano anni luce dai gesti per i quali è stato accusato”. Così Gian Luca Bianchi, Piero Cavallo, Luciano Cavaliere e Andrea Volpi, Dirigenti Nazionali di Azione Giovani ed Azione Universitaria, movimenti giovanili legati ad Alleanza Nazionale. “La diffamazione non può cancellare i molti risultati positivi di chi riesce a sconfiggere realmente la droga e le sue tentazioni, né colpire l’efficace sistema delle comunità di recupero – hanno proseguito i giovani dirigenti della Destra giovanile - Infatti, l’opera di queste comunità è fondamentale per favorire il reintegro sociale dei tossicodipendenti: d’altronde, molti giovani finiscono per drogarsi a causa di disadattamento, solitudine, emarginazione sociale, mancanza di lavoro e queste strutture aiutano ad uscire dal mondo della tossicodipendenza perché consentono di superare il disagio generato da queste criticità individuali. Insomma, le comunità come quella di Don Gelmini, cui va tutta la nostra solidarietà, aiutano i giovani ad allontanarsi dalla morsa delle organizzazioni criminali che guadagnano illegalmente attraverso lo spaccio di droga, incuranti dei danni che creano sulle persone”.

Scritto da: danielecaroleo alle ore 15:25 | link | commenti | categoria: comunicato stampa, droga, comunità, notizia, azione giovani, azione universitaria
venerdì, 03 agosto 2007
TERNI: SOLIDARIETA' DI MELONI E DONZELLI A DON GELMINI

Roma, 3 ago. (Adnkronos) - Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione giovani e Giovanni Donzelli, presidente nazionale di Azione Universitaria esprimono 'piena solidarieta' a Don Gelmini e a tutti gli ospiti dei 287 centri della Comunita' Incontro perche' sono loro le vere vittime di questa vergognosa diffamazione. Le accuse nuoceranno alle migliaia di giovani che vedono in Don Gelmini un punto di riferimento, per poter uscire dal dramma della tossicodipendenza, giovando invece a spacciatori, opinionisti e tutti coloro che in lui vedono un nemico perche' ha dimostrato che la droga si puo' sconfiggere'.

'Don Pierino e' un'ancora di salvezza nel mare in tempesta dei drammi quotidiani, e' la speranza di un mondo migliore, e' l'esempio della forza del bene che puo' vincere il male -dicono-Non permetteremo a nessuno di strumentalizzare queste offese per distruggere la speranza nelle nuove generazioni. Ci mettiamo sin da ora a completa disposizione della Comunita' Incontro, cosi' come abbiamo fatto per Muccioli, altro grande esempio di eroe moderno. Chiediamo grande attenzione e celerita' alla magistratura, cosi' come chiediamo al mondo dell'informazione il massimo rispetto nel trattare questo caso, perche' di mezzo non c'e' solo un piccolo grande uomo, ma tanti uomini e donne che hanno legato la loro vita a Don Pierino".

Infine Meloni risponde all'on. Guadagno: 'Vorrei precisare che la solidarieta' a Don Pierino non e' legata alla veste che indossa, ma al suo vissuto. Non siamo noi assolviamo solo in virtu' di uno status o di una veste, per questo pretendiamo che non si condanni nessuno solo in virtu' di uno status e per la veste che indossa'.

Scritto da: simonespiga alle ore 13:34 | link | commenti (6) | categoria: comunicato stampa, droga, comunità, notizia, azione giovani, azione universitaria
L'ABUSO DI HASHISH E' DEVASTANTE!

Interessante articolo scovato nel web e pubblicato in relazione agli studi recentemente effettuati dalla SIP (Società Italiana di Psichiatria) sugli effetti e sul consumo delle droghe:

Un ragazzo su sette che saltuariamente si fa una canna diventa dipendente. Ed è vero che per chi fuma è più facile il passaggio alle droghe “pesanti”. Inoltre, chi abusa di hashish può manifestare malattie mentali anche sei anni prima rispetto ai non utilizzatori. La Società Italiana di Psichiatria ha presentato nei giorni scorsi studi e statistiche sul consumo della cannabis, illustrando i danni provocati da questa sostanza. Conseguenze negative sia dal punto di vista fisico che sociale, come spiega Marino Bassi, presidente della Sip: “I giovani, soprattutto di sesso maschile, che fumano abitualmente e continuamente cannabis, possono più facilmente manifestare comportamenti antisociali, aggressivi e violenti che possono sfociare in schizofrenia”.
E l’abuso di cannabinoidi “può avere effetti devastanti anche a livello dell’area cerebrale, soprattutto durante l’adolescenza.
I ragazzi dai 12 ai 19 anni hanno una sensibilità doppia a queste sostanze a causa della morfologia del loro cervello: durante questo periodo, infatti, avviene la formazione definitiva dell’encefalo”. Ecco la spiegazione scientifica: “La loro maggiore reazione a sostanze di abuso è dovuta alle dimensioni maggiori del “nucleo accumbens”, cioè della corteccia cerebrale due volte superiore a quella degli adulti e una volta e mezza a quella dei bambini. Si tratta di un’area minuscola ma fondamentale per l’azione delle droghe”. Droghe sempre più pericolose e sempre più economiche: i prezzi in Europa sono scesi del 19% dal 1999 al 2004 mentre la potenza è aumentata di circa il 25-30%. La Sip mette sotto accusa soprattutto lo
skunk, una sorta di super-spinello con una concentrazione del principio attivo di Thc fino al 25%, contro il 3% delle “classiche” canne.
Quanti sono i consumatori di cannabis in Europa? La Sip calcola che circa 22,5 milioni di cittadini europei abbiano fatto uso di cannabinoidi nell’ultimo anno e che dodici milioni ne abbiano fatto uso nell’ultimo mese. Oltre un consumatore su quattro è uno studente di 15-16 anni, percentuale che accomuna l’Italia a Germania, Paesi Bassi, Slovenia e Slovacchia. La maggior parte dei pazienti investiti dalla ricerca della Sip dichiara di aver cominciato a usare la cannabis proprio quando faceva parte delle fasce di età più giovani: in particolare, il 36,8% ha provato per la prima volta l’hashish prima dei 15 anni. Attenzione però a fare la differenziazione tra droghe leggere e pesanti, sostanze più o meno pericolose, perchè tale valutazione va affrontata distinguendo tra persone adulte e sviluppate rispetto ad adolescenti il cui sistema nervoso centrale è ancora in evoluzione. Comunque, il professor Bassi lancia l’allarme: “Chi fuma oltre cinquanta spinelli all’anno ha un rischio 10 volte superiore di sviluppare una malattia mentale, in particolare di diventare psicotico. Poi, il consumo di cannabis determina un abbassamento delle difese immunitarie provocando una più elevata frequenza di Hiv ed epatite”.
Che fare allora per prevenire questi danni? Il primo aiuto deve arrivare dalla scuola e dai contesti di aggregazione giovanile dove andrebbero attivati programmi coordinati e gestiti da professionisti sanitari. Nel nostro Paese mancano politiche di questo genere. Iniziative come il progetto tedesco “Stoned ad School”, il cui obiettivo è insegnare ai docenti ad individuare precocemente i consumatori di cannabis e quindi dar loro la possibilità di intervenire tempestivamente.
Oppure la creazione di siti internet, come in Inghilterra e Olanda, che forniscono informazioni a chi intende ridurre o interrompere la propria dipendenza.

Scritto da: danielecaroleo alle ore 12:32 | link | commenti (19) | categoria: approfondimenti, droga, notizia
SAN PATRIGNANO: SUL WEB CONTRO LA DROGA!

da www.msni.it

Vi segnalo, di seguito, questa interessante iniziativa:

Si chiama “Tema in classe la droga”. E’ un learning object, la nuova frontiera del libro. Raccoglie su un cd-rom testi, immagini, filmati, suoni, musiche, rimandi e approfondimenti scientifici e bibliografici. E’ accessibile, consultabile, scaricabile, via internet. Grazie ad uno specifico programma è utilizzabile anche da tutte le persone diversamente abili. Lo ha realizzato la comunità di San Patrignano e pubblicato l’editore Guaraldi. Per conoscerlo basta cliccare sul sito della Comunità (www.sanpatrignano.org) o su quello della casa editrice (www.guaraldi.it). Per gli insegnanti basta accreditarsi su www.apprendereinrete.it, lo spazio web dedicato all’educazione da Microsoft o accedere a www.digiscuola.it, dove è entrato a fare parte dei testi virtuali adottati dal Ministero dell’Istruzione.

“Tema in classe la droga” è un modo nuovo di affrontare il problema droga, di offrire a ragazzi e educatori informazioni chiare sulle sostanze stupefacenti e sui danni che provocano. Nasce dagli ultimi quattro anni d’iniziative nel campo della prevenzione dell’uso di droghe e dell’educazione alla salute, realizzate da San Patrignano nelle scuole medie superiori: oltre 150mila studenti incontrati, con 188 tappe tra spettacoli teatrali e format di prevenzione presentati in ogni regione del nostro Paese.

Gli spettacoli, ideati per raggiungere un target giovanile tra i 14 e i 20 anni d’età, hanno i loro protagonisti in ragazzi che si stanno lasciando alle spalle la droga e si raccontano ai loro coetanei. La loro efficacia risulta da un’indagine effettuata dalla società di ricerca MillwardBrown. I ragazzi che hanno assistito ai format li hanno considerati, dall’80 al 99%, “coinvolgenti, attuali, originali, piacevoli”, mentre le informazioni sulle droghe contenute nei format sono state giudicate “importanti, interessanti, chiare, complete” dal 95% degli intervistati e solo nel 6% dei casi assimilabili a quelle d’altre iniziative sulla droga.

Tema in classe la droga” riprende e sviluppa su piattaforma multimediale la storia-testimonianza di Jelena, ragazza croata protagonista di uno dei format: “Fughe da fermi” (http://prevenzione.sanpatrignano.org/?page_id=15). “Abbiamo utilizzato la rappresentazione teatrale per costruire un racconto nuovo e adatto alle potenzialità di comunicazione del learning object – spiega Gianpaolo Brusini, tossicologo e responsabile scientifico di San Patrignano – insieme al racconto di com’è facile finire dentro la droga, di quanto è difficile uscirne, di corrette e chiare informazioni sui danni alla salute creati dagli stupefacenti, abbiamo anche inserito la traccia di come si può scrivere una sceneggiatura”.

“Infatti, una delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie è quella di offrire oggetti con differenti livelli di lettura – continua Brusini – e “Tema in classe la droga” consente ad un ragazzo di esercitarsi anche con la grammatica e la sintassi del racconto e su come si possono integrare in un unico corpo narrativo testo, immagine, suoni e filmati”.

“Grazie al learning object il nostro obbiettivo è moltiplicare il numero delle persone che raggiungiamo con i nostri messaggi – termina Brusini – durante uno spettacolo incontriamo 500/700 ragazzi, con il nostro sito riusciamo anche a mantenere un rapporto con chi ci chiede informazioni, consigli, o ci invia messaggi e impressioni. Ma grazie ad internet possiamo allargare all’infinito i nostri contatti e offrire a chi ne ha bisogno uno strumento efficace e innovativo di prevenzione dalla droga”.

“Oggi la tecnologia è un fattore determinante per poter estendere le opportunità di formazione al di fuori degli ambiti tradizionali”, afferma Anna Di Silverio, Direttore Public Sector di Microsoft Italia. “La realizzazione di questo prodotto in collaborazione con San Patrignano e Guaraldi vuole essere un esempio concreto di come la tecnologia possa essere uno strumento efficace in ambito formativo, offrendo al mondo della scuola nuove metodologie in grado di incontrare e stimolare l’interesse degli studenti”.

Scritto da: danielecaroleo alle ore 12:19 | link | commenti | categoria: approfondimenti, iniziative, comunicato stampa, droga, notizia
mercoledì, 01 agosto 2007
UNO SPINELLO DANNEGGIA I POLMONI COME CINQUE SIGARETTE!

da www.yahoo.it e Reuters

LONDRA (Reuters) - Fumare uno spinello fa male ai polmoni quanto cinque sigarette. Lo dice una ricerca pubblicata oggi.
Fumare derivati della cannabis danneggia sia le vie respiratorie sottili, che servono a trasportare l'ossigeno, che quelle principali utilizzate per regolare l'afflusso di aria nel corpo, spiegano gli autori della ricerca.
In altre parole, l'uso della cannabis può portare gli stessi effetti indesiderati dell'abuso di sigarette: tosse, catarro, e diminuzione della capacità respiratoria, dice lo studio condotto dall'Istituto Medico di ricerca della Nuova Zelanda.
Secondo la ricerca, che ha analizzato 399 fumatori di sigarette e cannabis e non fumatori, solo i fumatori di sigarette sono a rischio di enfisema polmonare, ma quelli che fumano cannabis riportano danni al sistema respiratorio.
"La gravità del danno è direttamente correlata al numero degli spinelli fumati, i danni più gravi si registrano nei casi di maggiore consumo", dicono i ricercatori nella loro relazione pubblicata sulla rivista di medicina Thorax.

Scritto da: danielecaroleo alle ore 09:41 | link | commenti (12) | categoria: approfondimenti, droga, notizia